Saab 9-3 1.9 TiD: Test Drive
TEST DRIVE - Saab
Amburgo - Neppure il Multijet può fare i miracoli!
Saab 9-3 1.9 TiD: Test Drive. Amburgo - Gli antichi davano grande risalto agli eventi climatici, associando le stesse condizioni climatiche alla loro sorte. Certo che se tale scaramanzia fosse ancora in uso la Saab farebbe bene ad andare a far lavare tutta la sua gamma a Lourdes!
Per il debutto estivo della sua 9.3 turbodiesel multijet da 150 CV (sì, lo stesso già utilizzato con successo su alcune Alfa Romeo ed Opel), la marca svedese del Gruppo General Motors aveva infatti scelto Amburgo per dare un leggero refrigerio ai giornalisti... Peccato che per poco non nevicasse e comunque l'acqua forse non era santa ma sicuramente tanta!
Ironia a parte, lo stato di salute della Saab sta sempre più peggiorando, con i vertici americani sempre più iracondi per i bilanci che giungono sul loro tavolo con il colore rosso a predominare su interi fogli.
La gamma Saab è quella che è…
Il cavallo di battaglia è la 9.3 cabrio ma allo stesso prezzo dellle tedesche non può far altro che naufragare. La 9.3 berlina era senza un motore a gasolio quando ancora si vendevano le tre volumi, oggi dispone del motore ma di berline non se ne vendono più, visto che la gente vuole i suv compatti o almeno la station wagon.
La 9.5 combatte contro il tempo ed il maggior macigno della Saab è di non esser riuscita a fare il salto di qualità riuscito alla Volvo grazie alla XC90 (un successone negli USA e non solo) e a vetture completamente rinnovate come la S40 e soprattutto la nuova V50, per non parlare della sempre apprezzata V70 e soprattutto XC 70.
Insomma se Ford (proprietaria del marchio Volvo) brinda a champagne, General Motors comincia ad essere stufa di mangiarsi il capello leggendo i bilanci.
In verità, GM le sta provando tutte per tirarla su almeno nel Nord America, tanto da mettere il marchio Saab su prodotti nati e commercializzati per altri marchi del gruppo, ma anche qui i tempi vanno per le lunghe ed i posti di lavoro sono sempre più a rischio.
La 9-3 TiD non decolla
La nuova 9.3 TiD non riesce a decollare in Italia, tanto che si ripetono porte aperte e campagne pubblicitarie per cercare di raggiungere almeno i target minimi, ma gli italiani se devono comprare una berlina premium vanno sulla triplice tedesca (Audi A4, la nuova edizione sta già mandando in tilt i centralini dei concessionari, BMW serie 3 che va sempre forte ed andrà ancor più veloce con la nuova e Mercedes Classe C che non è il non plus ultra ma ha il vantaggo di avere ben in vista una stella a tre punte) o si fanno tentare dalla grinta della nostra Alfa 156 o ancora dalla già ricordata Volvo o magari da qualche nipponica che sta alzando il tiro dell'immagine.
Insomma un vero disastro che non si comprende come si potrà arginare, pensando che la stessa autorevole rivista tedesca "Autobild" non è stata tenera con la Saab dipingendole uno scenario poco felice. Anche leggendo "Il Sole 24 Ore" ben si comprende come General Motors stia pensando a manovre decisamente forti, tanto che i più pessimisti cominciano ad ipotizzare la scomparsa del prestigioso marchio svedese che in Europa non fa abbastanza breccia e negli USA vola ancora troppo basso.
...anche se il 1.9 Multijet è una favola!
Ma veniamo alla nostra Saab 9.3 TiD riprendendo il titolo: un multijet non basta per fare i miracoli!
Il turbodiesel multijetto Fiat-GM Powertrain è una favola ma da solo non può risollevare le sorti di una vettura che non è nella shopping list delle vetture di tendenza e chi punta sul prezzo ha soluzioni ben più interessanti, restando anche dentro la casa GM (Opel Vectra docet).
Due livelli di potenza
Il già apprezzato millennove turbodiesel dunque, oltrepassa i confini scandinavi ed arriva anche sulle 9.3 Sport Sedan con due livelli di potenza: 120 cavalli nella versione a 8 valvole e 150 per quella a 16 valvole. Queste due nuove unità sostituiranno, progressivamente, il precedente 2.2. TiD da 125 cavalli, ampliando la gamma diesel con un deciso incremento della sfruttabilità, del rispetto ambientale e delle prestazioni.
E proprio in tema di rispetto ambientale, si fa segnalare il nuovo filtro anti particolato DPF (Diesel Particulate Filter), che assicura anche la conformità alla normativa Euro 4. A questo riguardo, la Casa sottolinea orgogliosa che questo filtro è autopulente e non richiede manutenzione nè l’utilizzo di additivi.
Per quanto riguarda le prestazioni, più ancora che la potenza massima a convincere è la disponibilità del 90% della coppia massima - 315 Nm e 280 Nm, rispettivamente per il 150 CV e il 120 CV - già tra i 1.750 e i 3.250 giri/min.
Rispetto al 2.2 TiD che va a sostituire, la versione 1.9 TiD 16 valvole da 150 CV eroga il 20% in più di potenza e il 12,5% in più di coppia, offre un migliore livello di comfort di marcia e consumi più ridotti, mentre nello scatto da 0 a 100 km\h il tempo dichiarato dalla Casa è di 9,5 secondi.
Da parte sua, la versione 1.9 TiD 8 valvole da 120 CV garantisce un’economia dei consumi di 1,8 litri/100 km nel ciclo combinato, migliorando del 12% i risultati del modello 2.2TiD. Anche le emissioni di CO2 (157 gms/km) si riducono dell’11%.
Tecnicamente, entrambe le motorizzazioni utilizzano lo stesso basamento in ghisa a quattro cilindri e una testata in lega leggera. Il motore a 16 valvole presenta due alberi a camme in testa con trasmissione a catena e punterie idrauliche, mentre quello a 8 valvole monta un albero singolo.
Cambio a sei rapporti
Il nuovo 1.9 TiD è associato a un cambio manuale a sei rapporti, ma per la versione da 150 CV è disponibile in alternativa il nuovo cambio automatico a sei marce Aisin AW.
Questa trasmissione è in grado di adattarsi ai cambiamenti nel carico del motore nella pendenza o nell’altitudine della strada e consente al guidatore di scegliere anche il controllo manuale tramite una leva sequenziale o comandi opzionali posizionati sul volante.