Seat Leon: Test Drive
TEST DRIVE - Seat
Insomma, questa Leon sarebbe davvero una bella coupè se non fosse per le porte, che sono quattro, con quelle posteriori nascoste alla vista. La soluzione adottata ricorda per certi versi quanto già apprezzato sull’Alfa Romeo 147 e del resto non potrebbe essere diversamente dal momento che entrambi i modelli devono il loro stile all’estro creativo di Walter de Silva.
Passo lungo e quattro propulsori subito disponibili
Grazie al passo piuttosto generoso, pari a 2.578 mm (+6,5 mm rispetto alla prima generazione), l’abitabilità è migliorata, mentre la capacità del bagagliaio è pari a 341 litri.
Sul fronte tecnico, invece, la nuova Leon arriva sul mercato con quattro motori, naturalmente tutti Euro 4. I due benzina sono l’1.6 102 CV e il 2 litri FSI a iniezione diretta 150 CV. Altrettanti sono i Diesel: 1.9 TDI 105 CV e 2.0 TDI 140 CV. Per il 1.6 benzina e il 1.9 TDI è previsto, di serie, il cambio manuale a cinque rapporti. Per i 2 litri FSI e TDI invece, il cambio standard è un sei marce manuale. A richiesta, per la Leon 2.0 FSI ci sarà il cambio automatico tiptronic, che offre anche la possibilità di selezionare manualmente i rapporti, mentre per la Leon 2.0 TDI l’alternativa al cambio di serie sarà il DSG a doppia frizione con sei rapporti.
Sportiva e sicura
A fronte di una carrozzeria indubbiamente spaortiva, i tecnici Seat propongono per la nuova Leon un comportamento dinamico all’insegna della sua immagine. Infomotori.com segnala che il telaio della vettura spagnola prevede all’anteriore uno schema a ruote indipendenti di tipo McPherson e un telaietto supplementare in alluminio, mentre la sospensione posteriore, anch’essa a ruote indipendenti, è di tipo Multilink a quattro bracci.
L’ultima nata di casa Seat dispone inoltre di servosterzo elettromeccanico e, per quanto riguarda l’impianto frenante, adotta dischi anteriori autoventilanti e dischi posteriori “pieni”.