Seat Altea: Test Drive
TEST DRIVE - Seat
MSV da 102 a 150 CV
Per definirla, gli artisti del marketing hanno coniato una nuova sigla: “MSV”, acronimo di Multi Sports Vehicle.
Tanta ambizione meritava forse propulsori più grintosi, ma la gente pensa più al portafoglio con la benzina verde a 1,1 euro e quindi eccovi quattro i propulsori con potenze comprese tra i 102 ed i 150 CV.
Più precisamente due turbodiesel, il 1.9 TDI da 105 CV e il 2.0 TDI da 140 CV a cui si aggiungono altrettanti benzina: il “classico” 1.6 da 102 CV ed il due litri FSI da 150 puledri.
Ai tradizionali cambi a cinque rapporti adottati sulle due motorizzazioni meno potenti, si contrappongono i manuali a sei rapporti su TDI da 140 CV e 2 litri FSI ma, per gli amanti dell’automatico, segnaliamo l’opzione sequenziale DSG – con il TDI – o l’automatico/sequenziale Tiptronic sul benzina da 150 CV.
Spazio e versatilità
Alte prestazioni e piacere di guida assicurati, quindi, ma anche ottimi valori di abitabilità interna ed una versatilità non indifferente, grazie anche alla capacità di carico “standard” ben oltre i 400 litri.
L’abitacolo è caratterizzato da ampi spazi, studiati per assicurare ottimi valori di confort per cinque persone, ed è dominato dalla consolle centrale, molto voluminosa e rifinita con l’immancabile rivestimento simil-metallo.
La strumentazione, composta da tre elementi circolari, è piuttosto sportiva nell’impostazione, così come il volante, caratterizzato da un design a tre razze molto corsaiolo.
Su strada
Il clima iberico, fortunatamente, era ben diverso da quello di Venezia, dove abbiamo lasciato il nevischio per raggiungere una soleggiata Barcellona che ci ha regalato il miglior tempo per testare una vettura.
Per la prima tappa che ci ha portato dall’aeroporto catalano a Martorell (località che ospita il maggior stabilimento Seat) abbiamo optato per la duemila turbodiesel da 140 CV (lo stesso propulsore che trovate sulla nuova Golf 5) restando impressionati per la dinamicità e soprattutto la stabilità ed il comportamento sicuro della vettura che si è trovata a proprio agio sia in autostrada sia sulle colline affrontate allegramente e senza alcun disagio.
Ottimo il cambio a sei marce, valido lo sterzo, preciso e diretto quanto basta, degno di lode il sistema frenante con tutti gli ultimi dispositivi elettronici che permette di guidare con allegria in piena sicurezza.
Visibilità panoramica, posto guida eccellente e consumi interessanti, pensando che nel ciclo combinato chiede 5,8 litri di gasolio per 100 km.
La 2.0 Tdi può raggiungere i 200 orari e scattare da 0-100 in 9,9 secondi grazie alla sua scuderia e soprattutto una ragguardevole coppia massima di 320 Nm.
Da Martorell a Barcellona, passando per i monti abbiamo optato per la entry level: la 1600 benzina da 102 CV. E qui la musica è cambiata poiché i puledri erano pochini per la mole e le pretese della vettura che si definisce Multi Sport Vehicle.
Di sportivo c’erano i sedili avvolgenti che caratterizzano la versione “Sport”, ma ripresa, elasticità erano davvero ai limiti della sufficienza, pur comprendendo che chi acquisterà tale vettura punterà sull’economicità di gestione piùche sulle performance con un consumo combinato di 7,6 litri ed uno scatto da 0 a 100 in 12,8 secondi.
L’ ultima tappa del nostro test è stata affrontata con la 2 litri benzina ad iniezione diretta FSI che ci ha sorpreso per potenza (150 cavalli) e consumi (praticamente uguali al 1600 da 102 CV…!) con prestazioni degne di nota considerando che la Casa garantisce il superamento del muro dei 200 orari ed uno scatto da 0 a 100 inferiore ai 10 secondi (9,6 secondi, per la precisione).
Visto la tratta urbana e la tangenziale affollata abbiamo ritenuto corretto rispettare il codice alla regola, ma il temperamento della vettura non si nasconde certo e dopo la 2 litri Tdiè sicuramente la motorizzazione più interessante del lotto.
A partire da 18.000 euro
Il listino partirà dai 18.000 della 1600 benzina con climatizzatore di serie al pari di sei airbag, Abs, Tcs ed ESP, per arrivare ai 24.500 della 2.0 TDI con cambio DSG.
Prezzi quindi non certo “popolari”, considerando che il valore lieviterà considerevolmente per la TDI e la FSI con in mezzo una 1900 diesel da 105 cavalli che premia la razionalità sulla passionalità...
Le rivali comunque non scherzano a pari equipaggiamenti- propulsori e quindi gli interessati dovranno mettere mano al portafoglio e magari confidare in qualche finanziamento agevolato.
Con Altea, Seat può quindi avviare la sua ripresa che dovrà poter contare su altri modelli interessanti come questo: gli stessi vertici Seat ci hanno confermato che la gamma sarà completamente rinnovata utilizzando come pietra di paragone proprio l’Altea.