Skoda Roomster - Test Drive
TEST DRIVE - Skoda
Il Gruppo punta sull’MPV allargando la sua offerta
Skoda Roomster - Test Drive. Verona – Dopo la presentazione internazionale, Infomotori.com ha partecipato al debutto nazionale di Skoda Roomster, l’interessante MPV del Gruppo VW-Audi che, al nostro secondo appuntamento, conferma le positive sensazioni che ci aveva suscitato a Praga.
La piccola grande multispazio è il quarto modello presentato dalla marca ceca (anche se di ceco è rimasto ben poco…) ed è una sfida che Skoda lancia ad un segmento - per la precisione il segmento B delle MPV medio-piccole - che negli ultimi tempi ha vissuto un inatteso sviluppo, specie in Italia, grazie a modelli come Opel Meriva, Fiat Idea, Nissan Note, Renault Modus, ecc. Nel 2004 di MPV compatti ne sono stati venduti 122.000, mentre nel 2005 il numero è cresciuto a 160.000 unità: queste cifre bastano a giustificare l’interessamento e il relativo investimento in questo segmento da parte della marca del gruppo Volkswagen.
Estetica al servizio dello spazio
E’ evidente al primo sguardo che l’obiettivo non sia quello di ammaliare con linee stupefacenti, tuttavia, dobbiamo ammetterlo, gli elementi originali di certo non mancano in questo MPV, vettura che per natura è votata alla funzionalità, allo sviluppo totale degli spazi interni, verso una modularità che sembra inventare gli spazi più che utilizzarli. Come si diceva, le originalità non mancano, basta guardare la linea laterale, con quello strano disegno spezzettato della vetratura, dove portiera anteriore e posteriore sembrano assemblate come un puzzle ben studiato.
Ed in effetti questa Skoda Roomster sembra essere un bizzarro puzzle di modelli: frontale da berlina con design dei gruppi ottici e taglio del cofano particolarmente riusciti; vista laterale dalla linea di cintura altalenante, con troncamento netto del posteriore per sfruttare al massimo gli spazi interni, e mancorrenti ben visibili, perché quest’auto “serve” più che “affascina”; posteriore dai gruppi ottici verticali “incorniciati” e lunotto ampio per una visibilità ottimale, tutto in un insieme che pare davvero un gioco all’incastro.