Subaru Impreza STI – Test Drive
TEST DRIVE - Subaru
Guidarla su ghiaccio è una vera goduria!
Subaru Impreza STI – Test Drive. Folgaria - La Subaru Impreza STI è forse l’unica vettura stradale con i connotati dei mostri da rally. E non solo per i colori vistosi e per le appendici aerodinamiche a dir poco “evidenti”. Ma proprio perché nella meccanica e nella configurazione generale è tale e quale ai gruppi N che corrono nel campionato italiano rally (vinto da Longhi-Imerito l’anno scorso proprio a bordo di una Impreza STI).
L’unica, grande differenza sta nel motore: nella versione da gara si utilizza un boxer da due litri sovralimentato che arriva in configurazione da asfalto a circa 330 CV, mentre la versione stradale utilizza un 2,5 litri da “appena” 280 CV. Un mezzo di questo tipo evoca immediatamente traversi, pendoli e il massimo della guida “sporca”, situazioni decisamente improponibili in un test drive, a meno che non si sfrutti la pista su ghiaccio della scuola di pilotaggio Subaru Speed Control, che da anni costruisce e mantiene in essere una pista molto tecnica in quel di Fondo Grande a due passi da Folgaria.
Il fondo è una lastra da dieci centimetri di ghiaccio puro, la temperatura è di meno cinque e le Impreza sono gommate con pneumatici estivi dotati di chiodi per poter avere grip in accelerazione, ma scarsa tenuta laterale.
Situazioni ideali per poter insegnare agli allievi del corso le tecniche di base della guida su ghiaccio, ma ancor di più su come si gestisce una vettura in condizioni di scarsa aderenza.
Noi la sfruttiamo per un test drive che possa mettere in luce le caratteristiche di guidabilità in condizioni estreme di questa stradale con l’indole da corsa.
L’Impreza 2006 è stata modificata rispetto alla versione precedente con l’intento di migliorare la trazione in uscita di curva. Per questo la distribuzione della coppia motrice determinata dal differenziale centrale autobloccante a controllo elettronico è passata dal 35/65% dell’anno scorso al 41-59% di quest’anno. In pratica ha una propensione meno da trazione posteriore, più adatta all’accelerazione in uscita di curva, ma, se vogliamo, più difficile da inserire in curva agendo solo sull’acceleratore.