Alfa Crosswagon Q4: Test Drive
TEST DRIVE - Alfa Romeo
Senza contare che l’Alfa Crosswagon Q4 assicura performance davvero molto interessanti: la velocità massima è di 192 km/h e l’accelerazione 0 - 100 km/h è di 10,5 secondi. Il tutto a fronte di consumi molto contenutii: 9,3 l/100 km nel ciclo urbano, 5,8 l/100 km nel ciclo extraurbano e 7,1 l/100 km nel ciclo combinato. Sicurezza attiva e passiva ai vertici della categoria Nel campo della sicurezza Alfa Crosswagon Q4 non teme confronti, grazie ad un impianto frenante composto da dischi anteriori autoventilanti, con un diametro di 330 millimetri, che dispongono di pinze fisse in alluminio Brembo a quattro pistoni (38 e 42 mm). Non manca, ovviamente, il sistema ABS a quattro sensori attivi completo di correttore elettronico di frenata EBD.
Nonostante la trazione integrale sia sinonimo di tenuta totale, i tecnici Alfa hanno voluto integrare il sistema VDC (Vehicle Dynamic Control): si tratta di una interpretazione Alfa Romeo del celeberrimo ESP (Electronic Stability Program), messo a punto per non essere “intrusivo” - come si addice a una vera Alfa - e lasciare al guidatore il totale piacere di padroneggiare il mezzo fino a quando le condizioni sono controllabili e interviene solo poco prima che la situazione diventi critica.
Parte integrante del VDC è il sistema antislittamento ASR (Anti Slip Regulation) che provvede, con l’ausilio di freni e del controllo motore, ad ottimizzare la trazione. In caso di slittamento, l’ASR interviene automaticamente scaricando la motricità alla ruota opposta in aderenza, ottenendo così un effetto simile a quello prodotto da un differenziale autobloccante, sia sull’asse anteriore che quello posteriore. Se in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, il sistema MSR (Motor Schleppmoment Regelung) ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote.
Su strada Dopo averla provata a fondo l’estate scorsa in Costa Smeralda abbiamo deciso di testare la Crosswagon Q4 in condizioni “invernali” portandola su alcuni dei percorsi innevati più interessanti delle Dolomiti.
Partiti dalla redazione entriamo in autostrada in direzione Belluno, impostando opportunamente il cruise control a 130 km/h; in questo modo evitiamo ogni rischio di ritiro patente possibile, dato che l’esuberanza e la prontezza di risposta del Multijet da 150cv della Crosswagon consentono prestazioni davvero ottime anche nella marcia autostradale.
Viaggiando a velocità codice possiamo apprezzare l’ottimo lavoro compiuto dai tecnici Alfa Romeo per ricercare il confort migliore: l’insonorizzazione del motore è particolarmente curata e la “voce” non è mai invadente e fastidiosa, la rumorosità di rotolamento degli pneumatici è più che accettabile considerando che le coperture di cui è dotata la Crosswagon Q4 sono delle Pirelli Scorpion STR M+S studiate appositamente. Nonostante le gomme larghe e la superficie frontale tutt’altro che ridotta la Crosswagon non è troppo assetata di gasolio, e non è raro leggere sul display centrale un consumo medio di quasi 6,6 – 6,8 l/100km.
Poco dopo la fine dell’autostrada arriviamo a Longarone e da qui decidiamo di percorrere la statale che porta verso la Val Zoldana; grazie al poco traffico possiamo saggiare le doti dell’autotelaio della 4x4 di casa Alfa Romeo. L’inserimento in curva è piuttosto preciso considerando il tipo di gommatura e la relativa morbidezza delle sospensioni, e una volta in appoggio la Crosswagon segue la traiettoria impostata con assoluta precisione anche se con un rollio un po’ accentuato.
Le condizioni della strada peggiorano, aumentano i tratti all’ombra ghiacciati e la temperatura scende fino a -4°C; lamentiamo in questo caso un difetto tanto piccolo quanto fastidioso, soprattutto per un’auto pensata per utilizzi “estremi”: gli ugelli del lavavetri non sono riscaldati e alle basse temperature ci risulta impossibile pulire il parabrezza. Pur con il fondo stradale viscido l’assetto della Crosswagon non si scompone e raramente vediamo lampeggiare la spia del controllo della trazione e stabilità spingendo al limite; l’auto è quindi tendenzialmente neutra con un leggero accenno di sottosterzo dovuto più alle caratteristiche degli pneumatici.
Rallentando il passo si può apprezzare la notevole disponibilità di coppia del 1.9 Multijet, che permette di salire anche in quarta e addirittura quinta marcia senza nessun affanno e senza premere a fondo il pedale dell’acceleratore; la strada si fa sempre più in pendenza e dalla località di Pecol fino a Forcella Staulanza (m 1773) ci sono un po’ di tornanti e alcuni tratti ghiacciati che affrontiamo senza timore; la trazione è sempre ottimale, il differenziale Torsen C centrale fa il suo dovere e anche dove lo strato di neve e ghiaccio è più spesso saliamo senza incertezze, avendo solo cura di non esagerare troppo con l’acceleratore.
Dopo aver attraversato Selva di Cadore e la stretta provinciale del Passo Giau, scendiamo a valle verso Cortina d’Ampezzo per poi percorrere tutta la statale dell’Alemagna, in mezzo al traffico e in colonna (e qui il ricircolo automatico dell’aria di cui è dotato il climatizzatore della Crosswagon si è rivelato un toccasana per i nostri polmoni…), fino a Pieve di Cadore e da qui ci dirigiamo verso il traguardo del nostro viaggio: il Comelico. Arrivati nei dintorni di Padola (Comelico Superiore) possiamo finalmente testare il comportamento in off-road della Crosswagon su alcuni percorsi innevati; grazie alla maggiore altezza da terra rispetto alla 156 Sportwagon la Q4 si muove abbastanza agilmente su terreni accidentati ed è possibile affrontare anche passaggi degni di un vero fuoristrada grazie agli angoli di attacco e di uscita davvero favorevoli.
La prima marcia presenta una rapportatura piuttosto corta che, se nella marcia su asfalto costringe ad un repentino cambio marcia, nel fuoristrada leggero è di considerevole utilità, dato che permette alla vettura di trarsi d’impaccio rapidamente in combinazione con la trazione integrale e la rapidità del motore nell’offrire coppia e potenza anche dai regimi più bassi e prossimi al minimo. Nelle situazioni più difficili è sufficiente disattivare l’ASR tramite l’apposito tasto dietro alla leva del cambio e lasciare lavorare i differenziali per muoversi senza troppi patemi. La posizione di guida rialzata favorisce la visibilità in ogni condizione, che tuttavia rimane un po’ limitata al posteriore (ma i sensori di parcheggio aiutano non poco).
Alla fine della prova la Crosswagon Q4 esce a pieni voti, facendosi apprezzare per un comportamento stradale rispettoso della tradizione del marchio, seppure con qualche concessione alla moda e alle necessità off-road; il motore e il sistema di trazione sono le carte vincenti di questa familiare sportiva adatta agli sterrati di campagna, ai passi montani e che non disdegna veloci puntate in autostrada senza alcun limite o complesso d’inferiorità; in definitiva è una valida proposta alternativa ai SUV più grossi ed alla concorrenza tedesca, oggettivamente spiazzata per quanto riguarda i prezzi.
Prezzi Quello delle “multistrada” è un mercato che vale dalle 300.000 alle 500.000 vetture all’anno e quindi, viste le caratteristiche estetiche e le potenzialità tecniche, non c’è dubbio che la nuova nata in Casa Alfa Romeo possa conquistare il pubblico italiano. Crosswagon Q4 in allestimento Progression è in vendita a partire da 33.900 euro, Distintive a partire da 36.000 euro mentre per la più lussuosa Luxury sono necessari 41.000 euro.
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