Suzuki Gran Vitara - Long Test
TEST DRIVE - Suzuki
Il propulsore diesel si fa garbatamente sentire sotto quel cofano old-style, ma in piena sincerità, non dispiace affatto, rispecchiando perfettamente la natura a cavallo tra il vero off-road e l'elegante signora da città. La spinta offerta dall'unità propulsiva a gasolio da 1.9 litri, si rivela comunque fin da subito molto buona e piena.
Il cambio risulta, nell'immediatezza, un po’ duretto di quanto ci si potesse attendere, ma ci si fa presto l’abitudine. I giapponesi sono ottimi produttori di cambi automatici, ma forse non sono altrettanto interessati da quello meccanico. La frizione invece risulta molto morbida e piacevole alla pressione, garantendo un non stressante utilizzo nel traffico cittadino.
Le dimensioni contano ed i 447 centimetri di lunghezza e 181 di larghezza, sono un ottimo lasciapassare anche per le vie cittadine dove, complice un buon raggio di sterzata, Suzuki Gran Vitara non sembra proprio un pesce fuor d'acqua. La visibilità a bordo è sufficientemente buona da consentire parcheggi d'alta precisione. Gli angoli ciechi ci sono, ma tutto sommato, complice in questo caso una livrea poco arrotondata e sinuosa, sono comunque facilmente calcolabili.
Durante la guida su asfalto, Suzuki Gran Vitara rivela una certa natura “imborghesita”, fatta di rollii contenuti e beccheggi altrettanto parsimoniosi. Come buona parte dei compagni SUV, anche il fuoristrada nipponico sembra proprio aver attaccato le “ruote grasse” al chiodo per delle comode pantofole stradali.