Volkswagen Touareg TDI V10: Test Drive
TEST DRIVE - Volkswagen
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Volkswagen Touareg TDI V10: Test Drive. Una SUV nel vero senso della parola, moderna nel design, innovativa nella motorizzazione e decisamente esagerata nelle proporzioni, quasi fosse nata per soddisfare quella voglia di “prepotenza stradale” che colpisce alcuni automobilisti in preda al classico stress da traffico.
Un propulsore fuori dal coro
Tutta scena? Forse, ma quella targhetta V10 bella in vista, fa molto F1, e sembra voler avvertire chi segue che con la Touareg non c’è molto da scherzare, anche se si tratta di un “semplice” TDI.
Effettivamente, dai 5000cc di quest’unità, i tecnici VW sono riusciti a ricavare ben 313CV e 750Nm di coppia. Valori indubbiamente da “pelle d’oca” per un propulsore alimentato a gasolio, anche se sorge il dubbio che questo V10 sia nato più per una dimostrazione di potenziale tecnologico piuttosto che per un reale interesse tecnico, vista l’inconsuetudine dell’architettura ed i consumi, estremamente vicini a quelli di un raffinato 12 cilindri a benzina…
Di sicuro, questi sono anni felici per proporre una motorizzazione così “stravagante”, perché mai come oggi i desideri della clientela sono rivolti verso le motorizzazioni turbodiesel, anche se, come in questo caso, i vantaggi rispetto ad un tradizionale benzina praticamente non esistono.
Considerazioni sul motore a parte, la Touareg vanta ottime qualità fuoristradistiche: si possono superare pareti con pendenze fino al 100%, ovvero 45°, non solo in salita ma anche nella marcia inclinata lateralmente.
Buoni anche gli angoli di attacco, anteriori e posteriori, pari a 28° nella versione standard e di 33,2° nella versione dotata di sospensioni pneumatiche.
Si fa notare
Nonostante le VW trovino in un design tutto sommato anonimo il loro punto di forza, questa Touareg non passa certamente inosservata, non tanto per le scelte stilistiche, ma per le dimensioni generali, molto vicine ai gusti del popolo “a stelle e strisce” piuttosto che a quelli più conservatori del mercato europeo.
Il design è quello di una Passat "agli estrogeni", e l'unico dubbio che assilla gli uomini del marketing è quello di verificare se i potenziali clienti accetteranno di montare su una Volkswagen anzichè sulla compagna di progetto Porsche Cayenne o sulle prestigiose avversarie griffate Mercedes o BMW.
Certamente il pericolo svalutazione per la Touareg è decisamente elevato, perché se l’effetto moda cade troppo in fretta le richieste rischiano di precipitare e sicuramente non potrà vantare una tenuta pari quella di Range Rover, Porsche, BMW e Mercedes.
Giusto un anno fa Infomotori scriveva che Passat W8, Phaeton, GT W12 e Touareg rappresentavano una nuova Volkswagen che sembrava tradire le proprie origini, visto che sempre meno si può identificare con "auto del popolo" (la stessa Lupo è destinata ad andare in pensione senza lasciare eredi).
Una politica audace, considerando che l'omonimo gruppo tedesco può disporre di marche blasonate come Audi (ormai duramente offuscata dalla stessa VW tanto che la marca dei quattro anelli è ancora priva di una SUV…), Bentley, Lamborghini e persino Bugatti.
In "basso" troviamo - almeno per ora - Skoda e Seat.