Volkswagen Passat BlueMotion – Test Drive
TEST DRIVE - Volkswagen
È stato inoltre abbassato leggermente l'assetto della vettura (davanti di 15 mm, dietro di 8 mm), riducendo anche l'attrito volvente delle ruote con l'adozione di cosiddetti pneumatici “Best in Class Energy” della Continental (205/55 R16 91H: in normali condizioni di carico del veicolo vengono impiegati con un valore di pressione maggiorato di 0,4 bar).
Questi accorgimenti hanno ottenuto un positivo risultato collaterale, ovvero un incremento di 5 km/h della velocità massima, che ora è di193 km/h per la berlina e di 190 km/h per la Variant.
I tecnici Volkswagen hanno messo mano anche al cambio, modificandone la rapportatura.
Le marce terza, quarta e quinta hanno ora una rapportatura un po’ più lunga, compensata dal generoso valore di coppia del motore, non cambiando nella sostanza il comportamento dinamico della vettura. La ripresa è praticamente uguale al modello da cui deriva la BlueMotion, mentre i valori nel 0 a 100 km/h sono rimasti identici a quelli della Passat “normale”: 12,1 secondi per la
Passat BlueMotion berlina, 12,4 secondi per la Variant.
Il motore: 1.9 TDI da 105 CV
Definire questo propulsore del Gruppo VW-Audi collaudato è un eufemismo, stiamo parlando di un motore che ormai ha macinato miliardi di km in moltissime vetture della gamma del Gruppo, eppure evidentemente ha ancora molto da offrire. Il 1.9 TDI da 105 CV della Passat BlueMotion
sviluppa una coppia massima di 250 Nm già a 1.900 giri, ed è stato rivisitato profondamente nei suoi parametri più significativi. Adeguando il software della centralina motore, per esempio,
il regime del minimo è stato portato da 830 a 730 giri. Interessante è inoltre il messaggio di "Marcia consigliata" che la centralina invia sul display multifunzionale Plus, utile a segnalare
al guidatore quale delle cinque marce sia la migliore per viaggiare consumando il meno possibile.