Volvo nuovi D5: Test Drive
TEST DRIVE - Volvo
L’adozione di un sensore di ossigeno allo scopo di migliorare la miscelazione e l’utilizzo di una marmitta catalitica più grande rispetto alle precedenti, riducono ulteriormente le emissioni dannose dei nuovi motori diesel.
Sempre più ecologica, la Volvo ha installato di serie su tutte le sue motorizzazioni il filtro CDPF (Coated Diesel Particulate Filter) un dispositivo in grado di abbattere fino al 95% delle particelle incombuste presenti nei gas di scarico. Il rivestimento speciale di questo filtro aiuta la combustione di queste particelle, che viene compiuto automaticamente ogni 500 – 1000 Km a seconda dello stile di guida.
Come vanno i nuovi D5?
Partiamo subito col dire che per Infomotori.com i D5 Volvo sono degli ottimi motori. Certo, rispetto alla cilindrata, i livelli di potenza disponibili non erano certamente un riferimento per l’universo del diesel, ma quanto a sfruttabilità ed elasticità avevano davvero ben poco da invidiare alla migliore produzione mondiale.
Un solo dubbio: questa iniezione di potenza avrà reso più appuntito il comportamento del 2.4 svedese?
La risposta alla nostra domanda arriva quasi immediatamente, perché bastano davvero pochissimi metri al volante delle S60, V70 e XC-90 da 185 CV per capire come la richiesta di utilizzo del cambio sia, come al solito, estremamente ridotta.
Questo propulsore gira e si muove discretamente anche a 1.300 giri: ovvio, se si cerca la prestazione bisogna attendere sino a quota 1.800 giri, ma poi si viene letteralmente avvolti da una spinta molto morbida ma allo stesso tempo in grado di far volare l’ago del tachimetro.