Volvo C30 – Test Drive
TEST DRIVE - Volvo
Sette motori
Forse sono perfino troppi: Volvo lancia C30 con una gamma di sette motorizzazioni, 4 a benzina e 3 diesel, tutte già note e rodate anche sulle vetture di “casa” (alcune arrivano da PSA).
I diesel sono dotati del filtro antiparticolato e partono con l’1.6 da 109 cavalli e 4 cilindri in linea turbo accreditato di oltre 20 chilometri per litro di gasolio. Il cambio è manuale a 5 rapporti.
Poi c’è il 2.0 da 136 cavalli abbinato ad una trasmissione manuale a 6 velocità. Nel 2007 verrà introdotto anche la trasmissione automatica che, invece, è l’unica disponibile per il più potente D5 da 2,4 litri e 5 cilindri in linea, sempre turbo.
Le alternative a benzina sono l’1.6 4 cilindri aspirato da 100 cavalli, l’1.8 da 125 ed il 2.0 da 145 tutti con cambio manuale a 5 rapporti. Il top di gamma (anche nel prezzo), lo spumeggiante T5 da 2,5 litri a 5 cilindri in linea turbo da 220 cavalli è disponibile anche con la trasmissione automatica, mentre quella manuale dispone di una velocità in più, 6 anziché 5. Equipaggiata con questo sistema, “vola” fino ai 240 chilometri all’ora consumando nel combinato (non con queste prestazioni, ovviamente) 8,7 litri ogni 100 km.
Tutti i motori dispongono della tecnologia a quattro valvole e doppio albero a camme in testa
Al volante
Con il volante sportivo, C30 piace ancora di più, inutile nasconderlo.
È veloce e sicura e tiene bene la strada, grazie ad un assetto equilibrato. Per gli appassionati è possibile richiedere anche quello più “aggressivo”.
La visuale è buona e comunque non diversa da quella che si gode dalle altre berline della casa. Gli interni sono minimalisti con la solita essenziale strumentazione. Ma i comandi sono ben disposti e le console dei comandi collocata al centro non disturba la vista.
Niente vibrazioni, almeno fino ad una certa velocità (che è meglio non confessare), e rumorosità nei limiti, certo entro quelli della concorrenza con la quale C30 si misura.