Volvo S40: Test Drive
TEST DRIVE - Volvo
Tre allestimenti ed un equipaggiamento di serie completo La nuova S40 offre di serie un equipaggiamento particolarmente completo che include climatizzatore automatico ECC, volante e pomello in pelle, impianto audio con lettore CD, IDIS (Intelligent, Driver Information System che blocca i comandi secondari quando lo stress di guida è elevato, magari ritardando le chiamate telefoniche finchè non si è tornati ad una situazione di relax), controllo di stabilità e di trazione STC, ABS con EDB e SIPS (sistema di protezione dagli impatti laterali). Per personalizzare la propria vettura si può poi optare su tre distinti allestimenti denominati Concept, Kinetic e Momentum (quest’ultimo include il rivestimento pelle/vinile, fari Bi-Xeno e sedile guida regolabile elettricamente.
Su strada Ed ora veniamo al lato più interessante! La prova su strada con cui abbiamo potuto raccogliere le prime impressioni testando la 2400 da 170 cavalli con cambio manuale a 5 marce e la 2500 T5 con turbo a bassa pressione che assicura 220 puledri e soprattutto una coppia massima di 320 Nm.
Purtroppo non abbiamo invece potuto salire sulla turbodiesel 2 litri da 136 che però abbiamo potuto già apprezzare sulla Ford Mondeo e sulla Jaguar X-Type.
Primo impatto positivo salendo all’interno di una vettura in cui i dettagli sono stati curati con la massima attenzione e con una consolle centrale ultrasottile da premio design per originalità e funzionalità. Il posto guida, da brava Volvo; fa stare subito a proprio agio il pilota ed i passeggeri non possono certo lamentarsi trovando abbondante spazio sia davanti che dietro. Girata la chiavetta, siamo rimasti sorpresi dalla silenziosità del propulsore e soprattutto dall’elasticità mostrata dal 2400 da 170 CV. Lasciato l’aeroporto di Malaga ci siamo diretti verso il centro città per verificarne la sua efficacia nel traffico urbano, trovandola ben maneggevole e pronta a rispondere ai nostri comandi, assorbendo egregiamente tutte le asperità del terreno. Superata la prova città, ci siamo diretti verso l’autostrada per saggiarne il comportamento alle alte velocità, trovando molto valida la stabilità ed il suo comportamento anche utilizzando lo sterzo in maniera poco ortodossa. Per scoprirne il vero temperamento ci siamo poi portati sulle strade di montagna che portano a Ronda, sorprendendoci per la maneggevolezza e la sicurezza attiva di questa S40 che vanta un telaio ed un gruppo sospensioni davvero notevole.
Giudizio positivo per i principali organi meccanici con un cambio manuale privo di impuntamenti, uno sterzo piacevolmente diretto ed un sistema frenante che ci ha perdonato anche staccate piuttosto violente.
In sintesi, una vettura davvero facile da guidare.
Il giorno seguente ci siamo invece accomodati sulla T5 che ha confermato le impressioni del giorno precedente con la sola differenza di poter disporre di 50 cavalli in più ed un cambio automatico sequenziale che ci ha permesso di divertirci in piena sicurezza e relax. Certamente la T5 a trazione anteriore ha una motricità e tenuta ragguardevoli e siamo proprio curiosi di verificare i limiti della prossima T5 a trazione integrale (attesa per la prossima primavera).
Accelerazioni sempre pronte al pari dell’elasticità che consente di viaggiare a marce alte anche a basse velocità. In Italia, la regina sarà sicuramente la 2 litri turbodiesel da 136 CV che può disporre quindi su assetto davvero degno di nota. I consumi non sono stati contenuti, ma con la nostra guida era impossibile ottenere valori da “economy round” e certamente la versione a gasolio brillerà per sobrietà essendo uno dei propulsori più parchi della categoria.
Una vettura quindi da piena promozione che non avrà certo il successo della sorella wagon, ma dispone certamente di tutte le carte in regola per sfidare ad armi pari Alfa Romeo nuova 156, Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C.
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