Aprilia Pegaso Strada - Test Ride
TEST RIDE - Aprilia
Il bel cavallo alato non delude il suo cavaliere
Aprilia Pegaso Strada. Infomotori.com ha provato per voi l’agile “cavallo alato” dell’Aprilia, la Pegaso Strada, percorrendo in lungo ed in largo tutto il triveneto per mari e monti, senza trascurare le città d’arte, con la sola esclusione di Venezia….
Estetica riuscita
L’impatto visivo è di sicuro effetto: la livrea scelta per questa versione, definibile come supermotard civilizzata, è veramente molto bella. La linea rende bene l’idea di dinamismo e sportività che il marchio di Noale ha sempre associato a questa moto. Risaltano in particolar modo i cerchi in lega di alluminio, blu satinato, che ben ricalcano quelli della sportivissima RSV 1000 R Factory, con un canale molto largo e pneumatici dalla chiara impostazione stradale.
Il posteriore è senza dubbio azzeccato, grazie al codone vistosamente rialzato a cui si aggrappa un gruppo ottico a led in perfetto stile racing, affiancato da due aggressivi terminali di scarico.
Da un punto di vista meno emotivo e più tecnico possiamo dire che in Aprilia hanno tenuto alta la propria nomea, offrendo una ciclistica oculatamente studiata. Il telaio è di tipo monotrave in acciaio, caratterizzato quindi da una struttura compatta e leggera, in grado di associare a costi di gestione limitati una qualità elevata e di assicurare valori di rigidità torsionale molto elevati.
Il reparto sospensivo si avvale poi di una forcella teleidraulica, con steli più generosi del solito – ben 45 mm – ed un’escursione di 140 mm. Al posteriore l’incarico è affidato ad un ammortizzatore a gas regolabile in estensione e precarico molla, con un escursione di 130 mm.
L’impianto frenante si avvale, infine, di un disco flottante da 320 mm placato nella sua foga da una pinza a quattro pistoncini. Stesso trattamento spetta al disco posteriore con l’unica chiara differenza nel diametro, in questo caso di 240 mm.