Aprilia RSV 1000 R 2004: Test Drive
TEST RIDE - Aprilia
V60 Magnesium Il 1000 "V 60 Magnesium", segna una svolta storica per i bicilindrici Aprilia. Rappresenta un'evoluzione del noto e apprezzato V990, ma è stato rivisto completamente.
I profondi aggiornamenti cui è stato sottoposto lo pongono come assoluto riferimento tra i bicilindrici di serie, con prestazioni eccezionali, un carattere sempre sfruttabile e la proverbiale affidabilità Aprilia.Le teste con i coperchi in magnesio sono state realizzate ex-novo, sfruttando anche le esperienze maturate nelle competizioni al fine di migliorarne il rendimento fuidodinamico e ottimizzare la combustione. In particolare, sono state maggiorate le zone di squish tra le valvole di scarico e quelle di aspirazione. Grazie al nuovo disegno il rendimento massimo si raggiunge con una sola candela, migliorando al contempo l'efficienza della combustione proprio grazie all'aumentata turbolenza.
Con la nuova configurazione è stato inoltre possibile distribuire il liquido di raffreddamento in modo più uniforme attorno alla camera di combustione a tutto vantaggio della costanza di rendimento e dell'affidabilità.
Un'ottimizzazione della mappatura del sistema d'accensione-iniezione ha permesso poi di ottenere una combustione ideale anche ai bassi carichi e ai bassi regimi.
Per ottimizzare la respirazione del "V60 Magnesium" è stato completamente riprogettato il reparto aspirazione. Una presa d'aria dinamica denominata "Air Runner" è stata piazzata al centro del cupolino, proprio nella zona in cui la pressione dinamica è maggiore e perfettamente in asse con la moto. Un condotto passa attraverso il cannotto di sterzo per portare aria in pressione alla cassa filtro da ben 10,3 litri di capacità. Una valvola parzializzatrice all'interno del condotto regola il flusso in accordo con la centralina fornendo al motore la giusta quantità d'aria alla giusta pressione ad ogni regime di rotazione.
Completamente rivisto nel reparto aspirazione, il motore può ora contare su un impianto d'iniezione con corpi farfallati da ben 57 mm con un singolo iniettore per cilindro. Grazie all'Air Runner la sovrapressione all'interno dell'airbox aumenta con l'aumentare della velocità portando ad un guadagno del 3% della potenza alla velocità massima.
Le già eccellenti performance del V990 sono surclassate del V60 Magnesium che eroga una potenza massima di ben 138,72 CV a 9.500 giri con una coppia massima di 107 Nm a 7.500 giri. Questo nonostante il nuovo motore sia estremamente "pulito" perché dotato di catalizzatore a tre vie con sonda lambda e conforme alla normativa CE Euro2.
Telaio rivoluzionato La perfetta centralizzazione delle masse è stata un punto fermo nella realizzazione del telaio della nuova RSV 1000 R. Lunghi studi agli elementi finiti hanno permesso di ottimizzare il telaio che migliora la rigidezza torsionale del 5% rispetto al precedente, ciò nonostante il nuovo telaio è più leggero di ben 600 grammi, portando il peso totale a soli 9650 grammi, una leggerezza che solo le strutture da competizione riescono ad eguagliare.
Così, l'insieme telaio e forcellone è stato studiato appositamente per assicurare non solo la massima efficacia, ma anche una perfetta gestione delle derapate (in ingresso e in uscita di curva) da parte del pilota. Il forcellone della RSV 1000 R pesa ben 400 grammi in meno, toccando quota 4860 grammi, ben sotto la soglia dei 5 kg giudicata un riferimento per questo particolare tecnico.
Sospensioni “tradizionali” La forcella Showa upside down, con steli da 43 mm di diametro offre il perfetto compromesso tra sportività e comfort nell'utilizzo stradale. Derivata dalle unità da competizione è regolabile nel precarico molla in continuo e nell'idraulica in estensione (2,5 giri) e compressione (2,25 giri).
Il monoammortizzatore Sachs è equipaggiato con bomboletta d'azoto "piggy back" (separata ed integrata nel corpo) ed è regolabile in estensione, compressione, precarico molla e lunghezza, al fine di potere alzare o abbassare il retrotreno della moto in funzione dell'assetto desiderato, delle preferenze del pilota e delle altre regolazioni effettuate. Tra le particolarità, in opzione, un sistema di misurazione continua della pressione dei pneumatici, al fine di tenere completamente l'assetto sotto controllo, sposando al meglio setting sospensioni.
Impianto frenante L'impianto anteriore Brembo Triple Bridge Serie Oro, è senza ombra di dubbio il miglior impianto convenzionale per moto attualmente sul mercato.Sulla RSV-R sono montate due pinze a quattro pistoncini (diametro 34 mm) che utilizzano quattro pastiglie separate (una per pistoncino) in materiale sinterizzato. Le quattro pastiglie consentono di raddoppiare gli spigoli d'attacco pastiglia-disco aumentando la forza frenante a parità di sforzo sulle leve, le loro dimensioni più compatte consentono inoltre di avere una usura più regolare. La struttura "Triple Bridge" (con ponticello centrale d'irrigidimento) delle pinze Brembo consente di ottenere il massimo della rigidezza da un impianto convenzionale. Il doppio disco flottante d'acciaio da 320 mm di diametro utilizza una pista frenante di altezza ridotta per minimizzare inerzia e peso e utilizza una flangia a sei razze di disegno esclusivo Aprilia. La pompa del freno è del tipo radiale per migliorare la precisione di risposta e il feeing alla leva.
L'impianto frenante posteriore è Brembo Serie Oro con disco d'acciaio inox da 220 mm di diametro e pinza a due pistoncini da 32 mm di diametro.
Sia l'impianto anteriore, sia quello posteriore utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali assicurando massima precisione della frenata.
RSV 1000 R Factory La forcella upside down Öhlins Racing, ha steli da 43 mm di diametro e trattamento al nitruro di titanio per ottimizzarne la scorrevolezza. La sua particolare struttura con foderi allungati e gambali ridotti consente di diminuire i carichi su due punti critici della forcella stessa (boccola di scorrimento e fissaggio stelo-gambale). L'escursione della ruota è di 120 mm. Come le unità da competizione, la forcella consente le regolazioni micrometriche per idraulica in estensione, in compressione e precarico molla.
Il piedino per l'attacco della pinza freno in alluminio forgiato consente il fissaggio delle nuove pinze radiali, in perfetta sintonia con le ultime tendenze dei GP e del mondiale SBK.
L'ammortizzatore posteriore Öhlins Racing nasce dall'esperienza diretta delle competizioni. È equipaggiato con bomboletta di azoto "Piggy Back", (separata e integrata nel corpo), ed è regolabile nel precarico molla, in compressione, estensione e ritorno.
L’impianto frenante è il massimo attualmente disponibile per una moto sportiva, con pinze anteriori ad attacco radiale, sviluppato da Aprilia in partnership con Brembo.
L'impianto radiale sulla RSV 1000 R Factory è abbinato ad una pompa anch'essa radiale, a formare l'impianto freni più sofisticato montato attualmente su una moto di serie.
Anche al posteriore troviamo le pinza dell’azienda bergamasca “Serie Oro" con disco d'acciaio inox da 220 mm di diametro e pinza a due pistoncini da 32 mm di diametro.
La potenza del motore è identica, mentre le rifiniture per carena ed altre decine di particolari sono assolutamente più raffinate rispetto alla R base.
In questa prova: - Tuta intera Arlen Ness Hergon - Casco Vemar VSS - Guanti Alpinestars GP Pro - Stivali Alpinestars Supertech
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