Benelli TNT: Test Ride
TEST RIDE - Benelli
Telaio da Superbike
Il telaio deriva dalla struttura collaudata della Tornado 900 Tre. L’esperienza di 4 anni di test realizzata in tanti circuiti del mondo è stata riportata sul telaio della TNT che rimane identico nei punti principali a quello delle Tornado, anche se alcuni dettagli sono stati perfezionati per adattarsi alle caratteristiche della TNT.
In particolare l’avantreno è stato sollevato di 15 mm e il retrotreno è stato abbassato di 15 mm con il risultato di ottenere un angolo di sterzo di 25,5° ed una distribuzione di pesi di 52% all’ anteriore e 48% al posteriore.
Il forcellone è realizzato in traliccio di tubi di lega alto-resistenziale accoppiati mediante saldatura, realizzata a mano, ad elementi in acciaio microfuso.
La struttura è un prolungamento naturale della struttura del telaio ed è stato messo a punto per garantire elevata rigidezza torsionale e flessionale unita ad un peso molto contenuto.
Altra innovazione è il reggisella che nasconde il terminale di scarico, realizzato in pressofusione di alluminio a basso spessore, solo 2,5 mm.
L’ eccentrico ruota posteriore consente una facile operazione di tiro catena nella logica della facilità di manutenzione.
Reparto tecnico raffinato
Il reparto sospensioni annovera una poderosa forcella da 50 mm che contribuisce a rendere solido e preciso l’avantreno mentre al posteriore un ammortizzatore con corpo in Ergal pluriregolabile.
Come le Tornado “base”, anche la TNT è equipaggiata con un impianto frenante Brembo, che all’anteriore annovera pinze ad attacco “tradizionale” a 4 pistoncini con diametro pistoncini, abbinate ad un doppio disco con diametro 320 mm mentre al posteriore una raffinata pinza a doppio pistoncino morde un disco da 240 mm di diametro.
Le ruote in lega a 5 razze, di sono caratterizzate da un peso contenuto e una ottima rigidezza che rendono l’inserimento in curva rapido e preciso e un assorbimento delle sollecitazioni pronte.
Sono pronte ad equipaggiare all’anteriore i pneumatici nelle misure 120/70 ZR 17 e al posteriore 190/50 ZR 17, che offrono un’aderenza elevatissima.
Come va questa TNT?
Malgrado l’essenzialità della sella e la tipologia della moto, la comodità globale è a livelli più che accettabili.
Il fatto che l’altezza sia di soli 780 mm.,assicura la possibilità di avere entrambi i piedi a terra anche a chi non ha una taglia da cestista, mentre ai più alti segnaliamo che grazie alla ridotta larghezza del serbatoio si possono stringere bene le ginocchia, avendo così più confort ed una maggiore padronanza sul mezzo.
Per quanto concerne i polsi, le differenze rispetto alla Tornado sono evidenti, anche non sono del tutto scarichi come ci si potrebbe attendere: la TNT è una moto dalla “piega facile” e un po’ di carico sul manubrio, unito ad un corretto posizionamento delle pedane, rendono la posizione di guida della TNT piuttosto sportiva.
Non ci ha convinto molto il pur affascinante posizionamento dei radiatori. Il calore emanato è notevole, nonostante la giornata non propriamente calda, e se a questo aggiungiamo il poco protetto scarico sottosella è facile immaginare un periodo estivo piuttosto…caldo.
La distribuzione dei pesi (52% ant. e 48% post.) rende la ruota anteriore molto precisa nell’inserimento e nella percorrenza di curva. Anche a velocità sostenuta non si avvertono scompensi e non si sente minimamente la mancanza di un ammortizzatore di sterzo.
Il meglio, la TNT, lo da nel misto veloce, visto e considerato che nel misto lento l’impressione è di una certa difficoltà a scendere in piega e di una certa pesantezza di comportamento, che richiede una guida “di forza”.
Certo non sarà un problema per chi comprerà questa moto che sicuramente non è fatta per novellini.
L’esemplare che Benelli ci ha messo a disposizione, montava un pneumatico da 190/50 R17. probabilmente con il 180/55 (alternativa omologata insieme alla 200/50) si può migliorare il comportamento nel misto stretto.
Per quanto concerne il propulsore, segnaliamo un comportamento davvero eccellente. Dai 3.000 giri in su, c’è coppia in abbondanza per rendere la guida entusiasmante. Una volta raggiunta quota 5.000 giri, però, ci si trova di fronte ad una vera e propria esplosione di potenza, che porta in un istante il display del tachimetro in zona ritiro patente e l’ago del contagiri in zona rossa, fissata a quota 9.500 giri.
Davvero ridotto il raggio di sterzo: non è la moto per il giretto in città ma per gli spazi aperti, dove le sospensioni piuttosto rigide possono dare il meglio di loro stesse, anche se la possibilità di intervenire sulle regolazioni può attenuare una certa rigidità del mono posteriore.
Il cambio si è dimostrato adeguato e non ha manifestato alcuna incertezza. Considerata la coppia a disposizione, in ogni caso, ci si può quasi dimenticare di usarlo.
Buono, infine, l’impianto frenante, che offre notevole mordente ed una facilità di utilizzo all’anteriore ma scarsa potenza nel caso del sistema posteriore.
Quanto costa la TNT Naked?
La produzione negli stabilimenti di Pesaro è già cominciata. Tre i colori previsti -giallo, rosso e nero – che da maggio faranno la loro comparsa in concessionaria.
Il prezzo è stato fissato in 12.900 euro, ma per avere l’esclusivo verde Benelli bisogna sborsarne altri 300.
In questa prova indossiamo:
Casco Dainese Air Stream Course
Guanti Dainese Slam
Giacca Dainese Merlin
Pantaloni Dainese Joy
Stivali Dainese Mig Touring
Paraschiena Dainese Wave
21/04/2004 Oliviero Piccinali
21/04/2004 Oliviero Piccinali