BMW R1200 GS Adventure – Test Ride
TEST RIDE - BMW
Questa mastodontica prestanza si incontra anche una volta montati in sella, soprattutto vista la generosa altezza da terra, decisamente più adatta ai longitipi che alle persone “normali”.
Regolabile su due differenti altezze - 890 e 910 mm - , l’uso risulta particolarmente arduo soprattutto nel traffico cittadino, in cui è indispensabile poter poggiare il piede a terra con sicurezza e velocità.
Caro vecchio amico Boxer
Immancabile compagno di avventure non può che essere il bicilindrico Boxer, ormai inseparabile compagno di viaggio di quasi tutte le moto BMW. Rispetto al propulsore montato sulla precedente versione di R 1150 GS Adventure la potenza è stata incrementata del 15%, raggiungendo ora i 100 CV. Anche la coppia massima ha subito una “rivitalizzata”, in questo caso del 17%, quantificabile in un valore di 115 Nm a 5.500 giri al minuto.
Rispetto al modello precedente BMW R 1200 GS Adventure ha subito anche una dieta dimagrante, fissando il peso a secco a 223 kg. Gli aggiornamenti rispetto al modello precedente riguardano anche l’introduzione di strumentazioni tecnologiche, come la strumentazione digitale con Info-Flatscreen e la rete di bordo con Single-Wire-System e tecnologia CAN-bus. Dal punto di vista più strettamente meccanico, le migliorie apportate riguardano il nuovo cambio manuale a sei rapporti, un nuovo Telelever ed un nuovo Paralever Evo con ammortizzatore WAD a smorzamento progressivo.
Quando la realtà supera le apparenze
Le generose dimensioni e la massiccia stazza di BMW R 1200 GS Adventure rimangono un vago ricordo una volta che si parte. La ciclistica teutonica non tradisce le aspettative, offrendo una moto decisamente maneggevole. La dieta dimagrante a cui è stata sottoposta, abbinata sia all’aumento di potenza e coppia che ad un marcato utilizzo dell’elettronica, ne aumentano la facilità e la semplicità di utilizzo.