BMW K 1200 GT – Long Test
TEST RIDE - BMW
Eleganza, tecnologia e qualità, viaggiano anche su due ruote
BMW K 1200 GT – Long Test. “Sedili” riscaldabili, ABS, cruise control e presto controllo di trazione. Stiamo parlando di una macchina? No, anche se in un certo senso...
Ultima protagonista del Long Test dI Infomotori.com è l'ammiraglia della Casa dell'elica, la serie 7 a due ruote: la BMW K 1200 GT.
Versione Gran Turismo della più “sportiveggiante” RS, BMW K 1200 GT non nasconde certo le sue misure. Lunga poco meno di 3 metri e larga quasi 1, già dal primo sguardo non lascia certo indifferenti. Le misure importanti ci sono e se poi aggiungiamo il peso, di 282 kg in ordine di marcia, i sudori freddi sono i benvenuti.
Linee decise e marcate
Figlia dell'accetta del più meticoloso artigiano della Baviera, questa BMW K 1200 GT si caratterizza per linee decise e ben marcate: in grado di “snellire” leggermente una livrea che, se tenuta arrotondata come per il modello precedente, avrebbe reso ancora più goffo ed ingombrante il già così opulento anteriore.
Se il frontale spicca per le sue giunoniche misure, il posteriore si presenta più filante e slanciato, demandando così l'incarico di bilanciare le quote alle borse rigide laterali, ora, grazie anche al nuovo posizionamento dello scarico, di egual capacità.
La linea generale risulta quindi sì possente, ma al contempo bilanciata ed armoniosa conferendo così, a BMW K 1200 GT, una livrea azzeccata ed efficace.
La posizione in sella non può che essere perfetta. Le numerose regolazioni che vedono come protagonisti sella e manubrio, soddisfano ogni centauro, creando sempre le migliori quote del triangolo “sella-pedane-manubrio” che portano ad una posizione eretta e che lasciano a casa i facili dolori di schiena o dei polsi.
Passista sì, ma che grinta!
Una delle caratteristiche peculiari dei modelli da Gran Turismo – lo dice il nome stesso – è quello di essere delle moto da passista e non certo rivolte al tragitto casa-ufficio, a meno che questo no sia di almeno 200 km. Una moto che vuole la sigla GT, deve poter garantire determinati standard che le moto “comuni” non sono in grado di sostenere. Impossibile quindi pretendere che BMW K 1200 GT possa solo avvicinarsi ad una delle infinite naked che infestano le nostre strade. E' altresì difficile credere che una moto di questo tipo sia adatta alla gitarella fuoriporta sul misto veloce di una strada di montagna.