BMW K 1200 GT – Long Test
TEST RIDE - BMW
Queste moto sono fatte per macinare chilometri su chilometri, sono nate per entrare in autostrada e starci per ore a velocità di crociera anche sostenute, senza impensierire o stressare minimamente il conduttore. Premesso questo, BMW K 1200 GT gioca di sorpresa superando ampiamente le aspettative. Certo, le dimensioni ed il peso non sono ovviamente da fotomodella, penalizzano un po' la guida cittadina e costringendo ad un comportamento più “automobilistico”, ma la maneggevolezza fanno dimenticare, sopra i 20 km/h, tutte queste caratteristiche.
Rispetto al modello precedente, BMW K 1200 GT sfrutta un nuovo motore quattro cilindri in linea montato trasversalmente, in grado di erogare ben 152 cavalli. Le differenze con il predecessore, sono molte e sostanziali. In primis la potenza, che aumenta del 17%, con un conseguente incremento della coppia massima del 11% che raggiunge così i 130 Nm a 7.750 giri. A tutto questo si aggiunge anche una maggior autonomia teorica ed una diminuzione del peso totale di circa il 6%. La gestione di cotanta potenza, è demandata ad un cambio manuale a 6 rapporti realizzato come leggero cambio integrato nel carter motore, caratterizzato da innesti corti e da una rumorosità non certo contenuta. Il motore offre sempre un'eccellente spinta - forse anche troppa – con un motore perennemente in tiro per tutte e sei le marce. Lo spunto è eccellente e l'allungo non è affatto da meno, grazie ad un motore che risponde pronto ad ogni minima richiesta. Il cambio lavora bene, senza infamia ne lode, ma si è rivelato spesso un po' troppo rumoroso.
Ama viaggiare Come preannunciato, BMW K 1200 GT guarda più alle lunghe percorrenze su stradoni larghi ed accoglienti che a strette vie di montagna tutte curve e tornanti. Allora perchè non accontentarla? In autostrada, la Gran Turismo teutonica, si sente proprio a casa: 130 km/h con un filo di giri, cupolino – rigorosamente elettrico – regolato al millimetro per la nostra altezza, cruise control inserito e sella bella calda. Le vibrazioni non esistono, anzi, il nostro cellulare che suona ci infastidisce non poco con il suo profilo vibrocall! A parte le battute, BMW K 1200 GT dimostra appieno la sua natura di passista, fatta di chilometri e chilometri senza stress come, e meglio, che in macchina.
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Commenti
Raffaele - 14 luglio 2008 ore 18:49
Io ho compertao la K 1200 perchè mi piaceva come linea, dopo 10 mesi e 7.000 Km. l' ho venduta e ho preso un GS 1200 adventur, è un' altro pianeta, la K a basse velocità nelle rotonde e nei tornanti non è guidabile bene, a 160 all' ora se non hai le borse montate e sei dietro ad altro veicolo sfarfalla come una bandiera e se sei in due il passeggero perde la testa dai flussi dell' aria, il Gs a 190 all' ora in due non ti fa sentire niente.... la BMW dovrebbe considerare bene questi aspetti.
davide - 15 maggio 2007 ore 14:30
nn direi che è solo da passisti , dopo che hai preso le misure e confidenza. il telaio ti permette di condurre la gt anche in stradine di montagna .ovviamente nn basta una prova di mezza giornata per conoscere una moto!!
Antonio - 19 aprile 2007 ore 10:50
Ho provato brevemente la K1200GT e devo dire che sono rimasto deluso: ottima la protezione dall'aria adattabile a qualsiasi esigenza, ma in vero le vibrazioni ci sono, mentre il rombo del motore non è di quelli che ti entra dentro. Moto molto più "modeste" nel prezzo e nelle ambizioni (Honda 1000 CBF ST - Suzuki Bandit 1250 per non parlare delle italiane) hannio un rombo o moglio un suono molto più accattivante.
MATTEO - 11 febbraio 2007 ore 11:52
2 UNICI DIFETTI DELLA 1200 GT VANNO DETTI: 1-CONTROLLO GAS A BASSE VELOCITA'(ES DIETRO UN PULMANN IN MONTAGNA)VERAMENTE PESSIMO, INGUIDABILE, CONTINUI COLPI FORTISSIMI AL CARDANO. 2- DOPO 20 MINUTI A 180/200 KM/H, AL CASELLO LA MOTO CONTINUA A SPEGNARSI SINO A CHE SI E' RAFFREDDATA. GRAVI DIFETTI! MATTEO
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