Derbi Mulhacèn 125. Abbiamo già preso contatto con uno delle più grosse novità recenti, la Derbi Mulhacén 659, riedizione moderna delle mitiche scrambler. Ora la casa di Martorelles, nell'ottantacinquesimo anno dalla fondazione, presenta la sua... crossover a due ruote anche con cilindrata di 125 cc, per i sedicenni ai quali lo scooter sta proprio stretto o per i maggiorenni ai quali le supersportive stanno troppo larghe.
Un nome, un programma
La definizione “scrambler” deriva dal verbo inglese “to scramble”, mischiare, e veniva utilizzata dai giovani statunitensi per descrivere le loro moto stradali modificate in ottica fuoristradistica. Come insegnano i migliori telefilm della nostra infanzia, i ranch a stelle e strisce sono spesso ben lontani dalle arterie principali, accessibili attraverso lunghe strade sterrate. Ecco quindi che una moto tradizionale associata a pneumatici da fuoristrada, ad un manubrio più largo e a rapporti accorciati diventa un'esigenza: da qui alla moda, il passo è stato breve.
Il ritorno
Derbi Mulhacén fa rivivere il mito delle scrambler, rispolverando una impostazione affascinante quanto funzionale. E lo fa con una moto semplice, diretta, ma non per questo anonima: le quote sono ridotte, ma i grandi pneumatici misti e lo scarico voluminoso definiscono una personalità forte e decisa.
La ciclistica
Derbi Mulhacén 125 è dotata di un nuovo telaio tubolare in acciaio, ed offre una ergonomia votata alla massima comodità. La sospensione anteriore può contare su una forcella idraulica da 37mm, la più robusta della sua categoria, con un’escursione di 99mm; al posteriore lavora un monoammortizzatore su un forcellone in acciaio.