Ducati Monster S2R: Test Ride
TEST RIDE - Ducati
Piccola sportiva
Ducati Monster S2R: Test Ride. La famiglia Monster si allarga, anzi si sdoppia. Se prima le serie S4 ed S4R potevano essere considerate dei prodotti a “sé”, infatti, a partire da quest’anno chi vorrà mettersi in garage la popolare naked di Borgo Panigale potrà scegliere il modello più adatto alle sue esigenze tra la collezione “classica” o quella più “sportiva”.
L’arrivo della S2R, dotata di design e soluzioni tecniche simili a quelle della più “tosta” S4R, segna dunque l’inizio di una nuova era per la Monster, che da parte sua mantiene comunque fede al suo spirito ed allo stile da “street-fighter” che ne ha decretato – sino ad oggi – il successo.
Più aggressiva Monster S2R riprende le linee generali dell’S4R, con le naturali differenze determinate dalla presenza di un motore di un’altra tipologia. L’utilizzo di un bicilindrico a due valvole raffreddato ad aria, pertanto privo di radiatore, “alleggerisce” stilisticamente la zona anteriore ma non mette certamente da parte quelle che sono le caratteristiche peculiari del modello anteriore, come lo scarico sdoppiato e sovrapposto posizionato a fianco della sella ed il forcellone monobraccio.
Per l’S2R sono disponibili sei diverse colorazioni. Infomotori.com ricorda che quattro di queste riprendono la fortunata formula della banda longitudinale, che attraversa parafanghi e serbatoio, in vari accostamenti: accanto al classico rosso Ducati con banda bianca ci sono il nero con striscia “tangerine red”, oppure “l’acid yellow” e il “tangerine red” con grafica di contrasto nera. Si aggiungono quindi due allestimenti monocromatici: il nero e il nero opaco dell’S2R Dark.
Per quest’ultimo, che come tutte le versioni Dark è in listino ad un prezzo più competitivo, sono previsti alcuni elementi differenti. Non sono presenti il cupolino sportivo e il coprisella in tinta, che fanno parte della dotazione di serie degli altri, e il manubrio è del tipo convenzionale in acciaio e non in alluminio a sezione variabile.
La ciclistica Da un punto di vista ciclistico, Monster S2R propone il “classico” telaio a traliccio di tubi in acciaio abbinato ad un forcellone monobraccio in alluminio - anch’esso dotato di una struttura a traliccio – sul quale agisce un ammortizzatore Sachs regolabile. Passando alla forcella, la redazione di Infomotori.com segnala che si tratta di una Marzocchi a steli rovesciati da 43 millimetri sulla quale sono fissate due pinze Brembo a quattro pistoncini che agiscono su dischi da 300 millimetri. Al posteriore il sistema frenante è composto da una pinza a pistoncino singolo ed un disco da 245 mm.
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