La S2R, anche tra i cordoli, si dimostra veramente divertente e non tanto per le prestazioni assolute ma per la sua naturale immediatezza, che rende facili anche i passaggi più difficili permettendo velocità degne di una supersportiva a centro curva. Che non sia una moto da pista, però, lo si capisce quando si va a forzare la staccata: l’impianto Brembo risponde con grande prontezza ed un notevole potere frenante, ma la taratura della forcella mostra limiti che su strada non vengono evidenziati per via delle velocità notevolmente più ridotte. Niente di grave, dato che S2R non nasce per la pista, ma solamente un affondamento troppo accentuato per le necessità di un pubblico pistaiolo. In compenso, evitando di arrivare all’inserimento in curva con le dita sulla leva di destra, ci si possono levare delle belle soddisfazioni facendo affidamento sugli elevati angoli di piega – finalmente – raggiungibili senza patemi d’animo e sulle cospicue doti di trazione in uscita di curva.
Il bicilindrico in questa situazione mostra tutta la sua efficacia sferrandosi in modo dolce ma costante sulla ruota posteriore, anche quando si utilizza una marcia in più. Con l’ottocento Ducati non bisogna andare alla ricerca dei regimi più elevati: basta farlo stare tra i quattro e gli ottomila e cinquecento giri per godere di una notevole spinta, che porta rapidamente l’ago del contachilometri ben oltre la soglia del ritiro patente.
Notevole, come al solito, il sound che si sprigiona dai due scarichi sovrapposti ma anche dal cassoncino d’aspirazione e dalla distribuzione desmodromica. E’ un mix di sensazioni unico, difficile da descrivere e profondamente Ducati. E come da buona tradizione non mancano nemmeno le vibrazioni anche se difficilmente possono risultare fastidiose…a meno che non siate talmente masochisti da girare perennemente sotto ai 2.500 giri o, codice permettendo, in zona rossa.
Sufficienza piena, infine, per il cambio: preciso e dotato di una corsa piuttosto corta della leva, l’avremmo preferito un po’ meno duro da azionare. Meno male che la nuova frizione richiede uno sforzo ridotto aiutando, al contempo, nella gestione delle staccate più ardite…limitando il bloccaggio della ruota posteriore.
Quanto costa Monster S2R?Ducati Monster S2R è già disponibile in concessionaria ad un prezzo di 8.500 euro.
Si ringrazia Snapshot per le foto in movimento.