Ducati Multistrada 620: Test Ride
TEST RIDE - Ducati
Piccole novità riguardano anche il reparto sospensioni che è affidato a una forcella upside-down Marzocchi con steli da 43 millimetri di diametro e a un monoammortizzatore Sachs, regolabile nel precarico ed in estensione. La frenata è invece affidata a un disco posteriore e a un doppio disco anteriore da 300 millimetri di diametro con pinze flottanti, comandate da una nuova pompa purtroppo priva di regolazioni della distanza della leva dal manubrio.
Per chi pensasse alla Multistrada 620 segnaliamo che è disponibile anche l’allestimento “Dark SD” dotato di un solo disco freno anteriore da 320 millimetri di diametro.
Il motore
Nella scelta della motorizzazione ideale per equipaggiare la più piccola delle Multistrada era possibile scegliere fra numerosi bicilindrici di famiglia, ma la decisione finale è caduta sul motore 620, per le sue caratteristiche di docilità.
Qualità che sono state incrementate con la recente evoluzione che ha portato in dono una frizione APTC, indispensabile per ridurre lo sforzo sulla leva e ridurre i rischi di bloccaggio della ruota posteriore nelle staccate più violente.
Grazie a queste qualità si dimostra il motore perfetto per chi è alle prime armi, risultando allo stesso tempo gradito anche ai motociclisti con notevole esperienza.
Dotato di valori di potenza e coppia adeguati per consentire alla Multistrada di muoversi agevolmente su ogni percorso (63 CV a 9.500 giri e 55.9 Nm di coppia massima a 6.750 giri), il 620 a due valvole per cilindro rientra, come tutti i bicilindrici Ducati, nei limiti di emissioni inquinanti imposti dalla normativa Euro2.
Rivista anche la strumentazione
Un’ulteriore differenza si trova nella strumentazione semplificata, senza le funzioni aggiuntive del computer di bordo, con lo scopo di contenere i costi e potere offrire la Multistrada a un prezzo estremamente competitivo.
Elementi caratteristici di questo allestimento sono la presenza del comando dello starter sul lato sinistro del manubrio e i cerchi in lega a tre razze. Alla base del listino si pone la già citata versione Dark caratterizzata, come espresso chiaramente dal nome, dalla colorazione in nero opaco.