Ducati Multistrada 620: Test Ride
TEST RIDE - Ducati
Su strada: “Think Different”
Rispetto alla mille dalla quale deriva, l’edizione seieventi della Multistrada differisce non solo nella meccanica ma anche nell’interfaccia utente. Permetteteci il gergo “computeristico” ma quando pensiamo a questa moto non riusciamo proprio a levarci dalla testa l’associazione tra lei ed i coloratissimi PC prodotti dalla Apple: linee strane, originali, a tratti futuristiche, unite a concetti che vanno oltre i canoni della normalità.
Esattamente come i PC della nota Casa americana anche nel modo di interpretare una categoria di prodotto che potrebbe essere per tutti ma, alla luce di alcune scelte, lo è solamente per chi la pensa diversamente.
E non parliamo solamente di design, dove spiccano elementi come il piccolo gruppo ottico anteriore “polifemesco”, il doppio scarico posteriore o la parte alta del cupolino che ruota assieme al manubrio, ma anche di guida dato che le sensazioni in sella sono davvero uniche.
Certo, rispetto alla 1000, la 620 appare “ovattata” nelle reazioni, sia che si parli di polso destro che di dinamicità tra le curve, perché l’assetto è meno preciso ed il motore non è dotato di quella efficacia che ha reso popolare il fratellone DS da un litro.
E’ anche vero però, che lo scopo della mini-Multistrada è quello di venire incontro alle esigenze dei neofiti e di chi è alla ricerca di una moto non troppo impegnativa per l’uso giornaliero: il confronto con la cilindrata maggiore, dunque, è sostanzialmente improponibile.
Su strada: vicina all’utente medio
Che sia più vicina all’utente medio lo si capisce anche da fermo: una volta in sella alla mille la sensazione è quella di essere in vetta ad un grattacielo…mentre la seieventi, con i suoi 83 cm da terra (-2 cm rispetto alla 1000) permette di far poggiare i piedi a terra con più facilità.
Per il resto, la posizione di guida è sostanzialmente enduristica con il manubrio bello largo, la schiena eretta ed una posizione delle pedane non troppo arretrata ma comunque elevata da terra: un mix perfetto per chi ama avere tutto sotto controllo e non solo.
Sì perché grazie alle sue misure ed alle geometrie imposte al pilota, la Multistrada vanta un livello d’agilità davvero elevato che la rende piacevole nelle gite fuori porta e perfino in città dove “slalomare” tra le auto ferme in coda e non preoccuparsi troppo di buche, rotaie e tombini non è più solamente affare da scooter a ruota alta.