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Gilera Nexus 500: Test Drive
TEST RIDE - Gilera
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Punta Ala – Emozioni da moto...
Gilera Nexus 500: Test Drive. Punta Ala – Emozioni da moto. Sembra quasi uno slogan propagandistico, in realtà bastano pochi metri per capire come i tecnici Gilera siano riusciti nell’impresa di rendere la guida di un maxi-scooter quanto più simile a quella di una moto con la “M” maiuscola.

A dir la verita, sensazioni simili si possono provare anche in sella al diretto rivale Yamaha T-Max M.Y.‘03, ma rispetto al maxi dei “tre diapason”, questo super-Gilera sembra avere la carta della gioventù a suo favore, che si traduce in design decisamente più aggressivo e moderno, un propulsore complessivamente più potente e vigoroso, ed un reparto ciclistico che sembra garantire maggior precisione e stabilità, anche nelle condizioni limite.

La sensazione di sicurezza è garantita anche dalla potenza e dalla modulabilità di un impianto frenante, di tipo “integrale”, davvero infaticabile e da una posizione di guida confortevole e naturale, molto simile a quanto proposto da alcune moto di tipo stradale.

Ma vediamo più da vicino le caratteristiche di questo nuovo scooter, perché sotto ad un design estremamente aggressivo e piacevole si celano novità e soluzioni tecniche molto importanti.

40 CV!
Il propulsore che spinge Nexus è il noto monocilindrico di 460 cc, quattro valvole per cilindro, iniezione elettronica, conosciuto con il nome di Master 500.
Oltre che su Nexus, infatti, questa tecnologica unità motrice è proposta anche su Piaggio X9 e Beverly ma anche su Aprilia Atlantic, Aprilia Scarabeo ed altri scooter di prossima commercializzazione, come lo Spidermax GT500, l’ultimo nato in Casa Malaguti.

A differenza di quanto proposto sino ad ora però, i tecnici Gilera hanno introdotto nuove ed importanti modifiche che hanno fatto lievitare la potenza oltre i 40 CV a 7.500 giri, quasi 1 CV in più rispetto al passato.
Migliora anche il valore di coppia massima, pari a 43 Nm a 5.500 giri/min, che ora risulta distribuito in modo più lineare su tutto l’arco d’utilizzo, offrendo i migliori presupposti per sfruttare al 100% la raffinata ciclistica del maxi-Gilera.

Tanta potenza è ottimamente gestita grazie anche alle nuove pulegge del cambio a variazione continua CVT per una ottimizzazione della ripresa a tutto vantaggio della fluidità e l’elasticità di marcia.
Il coperchio della trasmissione, realizzato in alluminio, abbatte la rumorosità, per un comfort già garantito dalla pressoché totale assenza di vibrazioni, frutto dell’adozione di un sofisticato contralbero di equilibratura.

Grazie all’iniezione elettronica e alla catalizzazione a due vie, Gilera Nexus è omologato secondo gli standard Euro2, a conferma dell'impegno tecnologico di Gilera anche per quanto riguarda le tematiche ambientali.

In tema di sicurezza Gilera Nexus adotta un dispositivo elettronico che in caso di caduta, agendo sulla centralina di iniezione, spegne il motore e la pompa elettrica di alimentazione.

Più moto che scooter
Con l’obiettivo di garantire emozioni sportive, agilità straordinaria ma, al tempo stesso, mantenere la sicurezza e la stabilità alle alte velocità, i tecnici Gilera hanno progettato un telaio a doppia culla in traliccio di tubi d’acciaio.
Struttura rigida e robusta che si associa, all’anteriore, con una forcella telescopica idraulica Kayaba con steli da 41mm e 109mm di corsa.

Le soluzioni adottate al posteriore hanno il sapore di una rivoluzione per il mondo scooter.
Il potente motore monocilindrico è collegato rigidamente al telaio grazie all’attacco “Direct Link” che non prevede l’uso di biellette e silent block tipici degli scooter.

Una soluzione, resa possibile dalla presenza del contralbero di equilibratura, che conferisce rigidità a tutto il sistema facendo lavorare il carter della trasmissione come un vero forcellone monobraccio. Le masse non sospese sono ridotte grazie all’alloggiamento dell’airbox nel telaio. Il sistema di ammortizzazione “Power Drive” utilizza un monoammortizzatore a gas alloggiato orizzontalmente sotto la sella e collegato al carter/forcellone mediante un sistema articolato con progressione di corsa studiata per le caratteristiche di Nexus.
Il risultato è una sospensione progressiva, più morbida nella prima fase di corsa ruota (così da “copiare” con naturalezza le piccole asperità) e più rigida alla fine quando si devono evitare i rischi di “tamponamento” da fine corsa sugli ostacoli più duri.

Lo stesso sistema consente, per la prima volta tra gli scooter, una regolazione completa di tutto l’assetto: il puntone di reazione è dotato di un dispositivo brevettato per la modifica della lunghezza. Si può così intervenire sulla geometria variando l’altezza del retrotreno. Una soluzione ripresa dal mondo delle moto sportive destinate alla pista e che consente una personalizzazione estrema in base all’utilizzo e alle preferenze del pilota.

Per gli amanti dei numeri, segnaliamo che Nexus vanta una ripartizione motociclistica dei suoi 195 kg di peso: essi sono ripartiti, infatti, al 48% sull’anteriore ed al 52% sul posteriore.
 
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