E questa combinazione permette inoltre di ridurre sensibilmente i consumi: insieme al serbatoio da 19 litri, l’autonomia d’esercizio è quindi molto elevata.
In linea con le prestazioni del motore, anche il cambio ed i rapporti della CBF sono stati modificati, con un rapporto finale più corto rispetto alla Hornet, per ottenere quello “scatto” in più utilissimo nel traffico o per superare in fretta (ed in sicurezza) in autostrada.
Lo scarico in acciaio inossidabile “4-in-2-in-1”, termina con un voluminoso silenziatore ovale con un’originale appendice “tagliata”, che emette una affascinante (ma contenuta) rumorosità di scarico, a cui hanno contribuito il rivestimento interno del terminale.
La riduzione delle emissioni è affidata ad un dispositivo a due fasi: a complemento del Sistema d’Immissione dell’Aria (AIS) che migliora la combustione dei gas fin nel condotto di scarico, è stata installata una coppia di tubi termici (catalizzatori ossidanti) che riducono sensibilmente i livelli di monossido di carbonio, protossido d’azoto ed idrocarburi incombusti, mantenendo le emissioni ben al di sotto dei livelli richiesti dalle normative EURO-2.
Tecnica: ciclistica “tradizionale”La CBF600 è equipaggiata con un telaio monotrave, basato sul modello “a diamante” a sezione scatolata in acciaio della Hornet e della Hornet 900. La trave a sezione incrociata da 75 x 45 mm, robusta ma relativamente leggera, si allunga all’indietro dal cannotto di sterzo e si abbassa nella sua configurazione monotrave sino a raggiungere l’attacco posteriore del motore.
Nella parte anteriore troviamo una coppia di staffe tubolari che stringono la parte superiore della testata, mentre posteriormente sono presenti due robuste piastre del perno in alluminio pressofuso, che imbullonano “a sandwich” sia gli attacchi posteriori del motore che il perno del forcellone - in una solida configurazione che garantisce una rigidità e un controllo ottimali in tutte le situazioni.
Nella parte più alta del telaio retrostante è ubicato il telaietto reggisella tubolare, che offre il necessario supporto al pilota e al passeggero: Costituisce anche un attacco molto robusto per il bauletto portaoggetti (opzionale). Nel lato anteriore, il radiatore è posizionato dietro il cannotto di sterzo, in modo da non influire in nessun modo sulla manovrabilità della moto, che permane ottima in tutte le condizioni.
Le sospensioni della CBF600 montano componenti di buona qualità: all’anteriore una forcella da 41 mm del tipo a cartuccia, come quella montata sulla Hornet, è tarata per rassicurare chi fosse alle prime armi con un controllo molto sicuro, e concede una maneggevolezza a coloro i quali volessero scoprire tutto il potenziale della CBF.
Con un’escursione della forcella da 204 mm e la regolazione del manubrio, questa nuova 600 rende semplici le manovre più complesse e aiuta chi la guida a fare esperienza e migliorare la propria tecnica di guida. Queste preziose caratteristiche portano con sé vantaggi che eserciteranno un uguale richiamo sui motociclisti più giovani come sui più esperti.
La sospensione posteriore si basa su un grande forcellone da 35 x 75 mm in acciaio a sezione differenziata assicura la migliore rigidità soprattutto per un controllo perfetto in curva. Il monoammortizzatore utilizza il sistema H.M.A.S. con doppia camera, simile a quelli delle migliori Supersport Honda. Il precarico della molla è regolabile in sette posizioni per un perfetto adattamento ai diversi tipi di manto stradale od al carico del mezzo.
Tecnica: Cerchi e FreniLe nuove ruote da 17" della CBF600 si distinguono per un elegante design a 6 razze di taglio decisamente moderno. All’anteriore è montato lo stesso pneumatico radiale 120/70ZR17 della Hornet, mentre al posteriore è stato adottato un 160/60ZR17, che ne esalta le prestazioni alle alte velocità ed è fondamentale per un maggior controllo e maneggevolezza – caratteristiche dedicate ai meno esperti.
La sicurezza della frenata è garantita all’anteriore da una coppia di pinze a due pistoncini, che stringono i dischi da 296 mm fra pastiglie in metallo sinterizzato. La configurazione con freni a disco su entrambe le ruote è completata dal disco da 240 mm posteriore, bloccato a propria volta da una pinza a singolo pistoncino montata sul forcellone.
Sicurezza: ABSIl “cuore” del sistema è rappresentato dal modulatore ultracompatto con servomotore che controlla entrambi i freni, e sul quale esercita a propria volta un controllo la centralina d’accensione ECU a 16-bit.
Quest’ultima esegue un costante monitoraggio dei sensori “ad effetto Hall” montati sugli attacchi delle pinze dei freni, verificando la velocità di rotazione di una coppia di ghiere collegate ai cerchi.
Quando si verifica una fluttuazione anche irrilevante della velocità delle due ruote, tale cioè da non poter essere percepita da chi guida, la centralina interviene sul modulatore e, prima che il pneumatico possa slittare, ne impedisce il bloccaggio con una serie repentina di cambiamenti di pressione (riduzione-mantenimento-crescita) ad intervalli ravvicinati (almeno cinque cicli per secondo), ottenendo una decelerazione regolare senza possibilità di bloccaggio.
Quanto costa CBF 600?CBF 600, disponibile a partire dal mese di febbraio, è in vendita a partire da 6.840 euro, mentre per la versione "ABS" si “sale” a quota 7.440 euro.
Un prezzo indubbiamente invitante, insomma, per una moto davvero valida ed in grado di mettere a proprio agio qualsiasi tipo di pilota.
26/01/2004 Gianfranco Turco
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