In pista: sembra più tranquillaNon eravamo mai saliti in sella alla ZX-6R 2005 prima d’ora: ne a Monaco, ne al Motor Show di Bologna. Volevamo che questo momento arrivasse nel giorno della nostra prima presa di contatto, in pista.
Il ricordo della 636 ’04 è ancora ben presente nella nostra mente ed è inutile cercare somiglianze tra le posizioni di guida proposte dal modello vecchio e quello nuovo: rispetto al passato la nuova “Kawa” di media cilindrata appare molto più moto…grazie ad una sella più imbottita ed un posizionamento delle ginocchia – parliamo in particolar modo con gli over 185 cm… - che non da la sensazione di essere a bordo di una minimoto…
Peccato solamente per il serbatoio del carburante un po’ troppo voluminoso, perché limita un po’ nei movimenti.
Possiamo parlare di una “magia” che, metro alla mano, denuncia appena 15 millimetri in meno nell’altezza della sella, 5 mm d’avanzamento delle pedane e 10 mm d’arretramento dei semimanubri: più comfort ma anche una maggior concentrazione di peso sul retrotreno che ha permesso di migliorare la trazione in uscita di curva e la distribuzione dei pesi in staccata.
Rispetto al passato, infatti, la fase di frenata risulta decisamente meno critica…e non parliamo solamente della frizione antisaltellamento, che poteva essere sostituita da un corretto lavoro delle dita sinistra sulla frizione, ma di un assetto decisamente più composto e preciso in questa delicata fase. Una cosa mica da poco, perché l’impianto frenante sembra avere un po' più di mordente rispetto alla già eccezionale soluzione proposta sul modello targato ’04 e poterlo sfruttare a fondo significa poter guadagnare qualche metro sulle rivali in pista e maggior sicurezza su strada.
Ad essere migliorato notevolmente, grazie anche al miglior lavoro della sospensione posteriore ed un avantreno più “aperto”, è anche l’equilibrio dinamico: non parliamo della percorrenza delle curve, ma della fase di inserimento e di uscita decisamente meno delicate che in passato. Ora l’avantreno sbacchetta meno una volta spalancato il gas ed anche inserire la moto in curva ora appare più semplice che in passato grazie anche al maggior confidenza assicurata dal retrotreno.
Ci sono sembrati un po’ meno rapidi e più faticosi, invece, i cambi di direzione così come ci sono sembrate più “fisiche” le staccate in curva proposte dal tortuoso circuito di Adria (per prenotazioni e date turni di prove libere
www.adriaraceway.com). In compenso, gli angoli di piega che si possono raggiungere – grazie anche alle eccezionali Bridgestone BT 014 proposte di serie – hanno dell’incredibile e solamente lo sfregare delle pedane ci fa capire che siamo vicini al limite…
Notevole il propulsore. Rispetto al modello precedente è più potente e “dotato” ai bassi regimi, anche se la sua maggior linearità ha in parte cancellato quella che era la parte più emozionante della “vecchia” ZX-6R: una ruvidità degna di una moto da competizione, condita da un sound d’aspirazione indimenticabile…anch’esso relegato al cassetto dei ricordi.
La spinta, in ogni caso, appare più sostanziosa rispetto a quanto proposto dalle sue rivali così come il regime di rotazione che sfiora tranquillamente quota 16.000 giri. Nell’utilizzo sportivo, il range “giusto” è compreso tra i 9 ed i 15.500 giri, ma si cammina bene anche tra i 4 e gli 8 mila.
Tempi sul giro? Grazie ad un sofisticato sistema di rilevazione satellitare GPS messo a punto da Graziano De Finis abbiamo rilevato con una certa costanza tempi vicini al 1.28.00 con velocità massime pari a 209.4 km/h alla fine del rettifilo dei box (230 km/h indicati…).
Niente male per un seicento di serie…
Quanto costa la nuova Kawasaki ZX-6R?La nuova Ninja di media cilindrata è disponibile in tre colorazioni (verde, grigio o blu) a partire da 10.400 euro.
In questa prova indossiamo:- Tuta
Dainese Talos IV- Guanti
Dainese Slam- Stivali
Dainese D-Axial- Paraschiena
Dainese Wave- Casco
Dainese AirStream CourseFoto: Giurin