Kawasaki Ninja ZX-6R: Test Drive
TEST RIDE - Kawasaki
Due nuovi modelli, simili ma non uguali
ZX-6R ed RR. Due sigle e due versioni, simili per quanto riguarda l'impatto estetico ma completamente diverse nell'anima.
La ZX-6R nasce come versione stradale, può fare la gioia degli appassionati “pistaioli” ma non può prendere il via alle competizioni a causa della cilindrata di ben 636cc. Per colmare questa lacuna, Kawasaki propone ai suoi clienti più sportivi la versione RR, dotata di un propulsore regolamentare (599cc), di un attacco del forcellone modificato e di un kit di potenziamento specifico.
Il design
Un look completamente nuovo, più compatto e tagliente rispetto alla passata generazione, ispirato senza mezzi termini alla “sorellona” MotoGp 2003.
Un frontale appuntito e profilato con al centro una grintosa presa d'aria, fianchi delle carenature segnati da profonde prese d'aria ed un codino snello e “sparato” verso l'alto, sono solamente alcune delle caratteristiche del nuovo design, studiato per stupire e per assicurare la massima prestazione.
Inediti, nella forma e nel posizionamento, i gruppi ottici anteriori che guardano aggressivamente verso il basso ed il fanalino posteriore, costruito con tecnologia a led, che riprende nel design i tratti del frontale.
Nel dettaglio, molto belli e realizzati con cura “artigianale” gli attacchi delle pinze radiali sulla forcella ed il gruppo pedana caratterizzato dalla protezione per lo stivale forata.
La tecnica
Sulla carta, è la “600” M.Y. '03 tecnicamente più avanzata sul mercato. Alcune soluzioni tecniche vanno completamente controtendenza rispetto alle dirette rivali e derivano direttamente dal mondo delle corse: le pinze dei freni ad attacco radiale, ad esempio, ma anche la forcella a steli rovesciati o la possibilità di intervenire nelle geometrie del telaio fanno capire da subito le intenzioni battagliere delle Ninja “new generation”.
Potenti i nuovi motori quattro cilindri, 16 valvole ad iniezione elettronica. Sono ben 118 a 13000 giri/min i Cv a disposizione del propulsore della R e 113 a 13.200 giri/min quelli della RR. Ottima anche la coppia motrice, visti i 67Nm del 636cc ed i 64,4Nm del 599cc.
Completamente nuovi telaio - perimetrale in alluminio - e forcellone posteriore, caratterizzato da un disegno semplice e razionale. Geometrie di base identiche per entrambe le versioni, ma personalizzabili di ben ±2mm nell'altezza dell'attacco del forcellone nella versione RR. Sicuramente un bel vantaggio per chi deciderà di gareggiare nella stagione '03 con la nuova arma Kawasaki, perché può aiutare il pilota nella ricerca dell'assetto migliore di tracciato in tracciato.
Il reparto sospensioni prevede una forcella a steli rovesciati da 41mm di diametro ed un ammortizzatore posteriore - idraulico a gas - pluriregolabile, che regola il movimento del forcellone progressivo Uni-Track capace di una corsa di ben 135mm.
Una vera chicca l'impianto frenante anteriore: le due pinze Tokico a quattro pistoncini, sono fissate alla forcella tramite un innovativo attacco radiale e sono pronte a mordere due dischi da 280mm di diametro e 6mm di spessore. Soluzione classica invece al posteriore, dove trova posto un disco da 220mm di diametro e pinza a doppio pistoncino.
Al concessionario
I prezzi oscillano tra i 9899 euro della ZX-6R ed i 10499 della ZX-6RR. Per quanto riguarda i colori, il classico verde Kawasaki è l'unica tinta disponibile per il modello RR, mentre per la R sono disponibili anche un azzurro, un nero. Tutti in tinta monocromatica.