Audi A2 1.4 TDI 90 CV: Test Drive
TEST DRIVE - Audi
Su strada con la 1.4 TDI da 90 CV
Sembra piccina piccina, ma a conti fatti, tanto piccola non è. Questo non priva certamente la A2 della etichetta di elegante city-car del quale va tanto fiera, ma in realtà le sue dimensioni sono tranquillamente paragonabili a quelle di una Volkswagen Polo o una Lancia Ypsilon.
Si tratta di una vettura, dunque, che consente di andare anche oltre al semplice giretto al supermercato o la battuta di shopping…in particolar modo nella intrigante versione 1.4 TDI da 90 CV protagonista della nostra prova.
Ma andiamo con ordine, sblocchiamo le porte con il telecomando ed accomodiamoci a bordo. Ma prima ancora di accomodarci sul sedile, scopriamo come la notevole leggerezza della carrozzeria in alluminio non sia solamente un concetto per far felice l’ufficio marketing: la porta posteriore, sembra quasi…inesistente, ed anche quella anteriore, più grande, appare come la più leggera con cui io abbia mai avuto a che fare.
La sua chiusura, però, non da certamente la sensazione di leggerezza. Un “teutonico” e sicuro “PAFFF”, infatti, accompagna la chiusura di ogni porta, dando subito l’impressione di come la A2 sia costruita decisamente bene.
Ed in effetti, tutto è al suo posto, tutto è realizzato con materiali di elevatissima qualità…tutto è così semplice da usare ed azionare che sembra quasi impossibile che questo sia un interno di una vettura del segmento B.
Certo…scordatevi colori caldi o virtuosismi stilistici. Il disegno della plancia, del cruscotto e degli accessori è talmente razionale da risultare, per certi versi, sin troppo semplice.
Peccato, invece, per il bagagliaio, che risulta piuttosto piccolo per le esigenze di quattro persone.
Su strada: ottima posizione di guida
La posizione di guida è ottima, perché rialzata rispetto a gran parte delle rivali, ma non per questo non da considerarsi automobilistica al 100%. Il volante infatti, è piuttosto verticale ed anche le gambe ed il posizionamento della pedaliera fanno di tutto per tradire il concetto di monovolume. Aspetto confermato anche dalle numerose possibilità di regolazione offerte dal sedile e dal volante, che permette di essere regolato in profondità ed in altezza.
Ma è venuto il momento di dare il “la” al propulsore. Mezzo giro di chiave ed il piccolo TDI da 90 CV prende vita, con un sound più ruvido e corposo rispetto a quanto proposto dai quadricilindrici di cilindrata similare. Bastano pochi metri per capire di che pasta è fatto questo propulsore. La spinta è forte e corposa sin dai 1.800 giri, tanto che, nelle prime due marce, il sistema di controllo della trazione è costretto agli straordinari…con il gas al 100%.
Ma è dai 2.000 ai 3.900 giri che l’ago del contagiri si muove con estrema velocità e con lui anche quello del contachilometri. A differenza del 1.4 TDI da 75 CV, inoltre, questa unità è in grado di spingersi sino ai 4.500 giri/min di strumento, senza “murare”.
Un comportamento da “benzina”, che assicura quella dose di allungo che può essere utile durante un sorpasso.
Difetti? Sì, un paio. Il primo è da ricercare in un leggero ritardo del turbo, che da la sensazione, per un istante, di non aver affondato il pedale dell’acceleratore, mentre per il secondo bisogna spostarsi all’interno della scatola del cambio: vista l’elasticità e la grinta del propulsore, la rapportatura appare sin troppo corta nei primi tre rapporti, costringendo a “lavorare” molto con leva e pedale della frizione.
Pregi? Oltre alle prestazioni, anche i consumi hanno dell’eccezionale. 100 km dopo aver fatto il pieno di gasolio, infatti, è abbastanza normale chiedersi se l’indicatore del carburante sia o meno attivo…
Su strada: il 1.4 TDI da 90 CV spinge forte…
Con un motore così, ed un corpo vettura estremamente leggero come quello della A2, le prestazioni non possono che essere elevate….tanto che i limiti in autostrada possono essere “polverizzati” viaggiando con il gas al 50% mentre l’accelerazione e la ripresa è tranquillamente paragonabile a quella di una berlina milleotto del segmento superiore…
Prestazioni pure a parte, A2 dimostra di essere piuttosto sicura. L’ESP, non disinseribile, interviene con un certo anticipo rispetto ai limiti della vettura, limitando da un lato i desideri di guida sportiva ma rendendo decisamente sicura la guida anche all’automobilista più inesperto o in presenza di fondi difficili.
In ogni caso, è evidente come la piccola Audi sia una vettura sana, dotata di un assetto tendenzialmente morbido, e di un comportamento leggermente sottosterzante, in grado di affrontare in tutta tranquillità situazioni di emergenza o sostanziose frenate nel bel mezzo di un curvone in appoggio, ben assistita da uno sterzo preciso e non troppo demoltiplicato.
Su strada: facile assistenza
Ma è vero che il cofano non si apre? Sì, ma non è un grosso problema. Dietro alla mascherina, infatti, sono alloggiati l’astina di controllo livello olio, nonché i bocchettoni di riempimento per olio motore e acqua lavavetro, che sono facilmente accessibili.
Quanto costa A2 1.4 TDI 90 CV?
La Audi A2 1.4 TDI 90 CV viene proposta dalle concessionarie Audi a partire da 19.840 euro.