Audi A6 Avant 2.4 multitronic – Test Drive
TEST DRIVE - Audi
A6 Avant 2.4 multitronic
La versione in prova è appunto la 2.4 litri 24 valvole da 177 cavalli con cambio multitronic. La cilindrata di 2393 cc è un giusto compromesso per chi non vuole cedere alle lusinghe del gasolio, ma nemmeno dover gestire propulsori da 3000 o 4000 cc. La potenza sviluppata garantisce comunque la spinta necessaria per assicurare una piacevole andatura, non soffrendo troppo del peso della vettura – di poco superiore ai 1500 kg -.
A rendere decisamente piacevole le percorrenze a bordo di Audi A6 Avant concorre di prepotenza il cambio automatico multitronic, dalla nuova tecnologia che consente una guida senza il fastidioso effetto “canguro” ad ogni cambiata. L’accelerazione è molto buona - il classico 0-100 si raggiunge in 9.5” -, viste la massa da muovere, grazie soprattutto alle 7 marce a disposizione del cambio automatico, in grado di partizionare sempre in maniera ottimale la potenza.
Per chi è alla ricerca del divertimento, anche con una famigliare da poco meno di 5 metri di lunghezza, può optare per la modalità sport, in grado di accorciare i rapporti rendendoli molto aggressivi, trasformando letteralmente la vettura.
Il confort di marcia viene garantito anche dal sistema “adaptive air suspension”, composto da sospensioni pneumatiche adattive regolate elettronicamente. Tramite l’unità MMI è possibile optare per quattro distinte configurazioni di marcia, che vanno a regolare sia l’altezza della vettura dal suolo che l’effetto ammortizzante, garantendo così sempre il miglior connubio tra confort e sicurezza.
Dal fronte dei consumi Audi A6 Avant 2.4 multitronic non alza particolarmente il “gomito”, fissando i consumi medi, a detta di Audi, a circa 10 km con un litro. Noi abbiamo riscontrato dei valori leggermente diversi, con dei consumi che apparivano mediamente superiori. Ad ogni modo risultano abbastanza buoni, soprattutto se valutati tenendo conto delle masse e delle prestazioni.
Grande sì, ma anche sicura
Audi non rivolge la propria attenzione esclusivamente al confort e alle prestazioni, ma si concentra anche sulla sicurezza attiva e passiva del mezzo.
Tutto l’abitacolo è circondato da Airbag vigili e pronti ad intervenire in caso di impatto. Oltre a quelli anteriori, a due stadi di attivazione a seconda dell’intensità dell’urto, vi sono airbag laterali posteriori. A rendere ancora più sicuro l’abitacolo concorrono altri due Airbag per la testa, ad ampia superficie, che ricoprono interamente i cristalli laterali sia anteriori che posteriori.
A vegliare sulla vettura in movimento subentrano poi le ormai immancabili sigle, partendo dal EDS (un dispositivo antislittamento in partenza), passando per l’ESP, giungendo poi all’ABS con EBV (ripartitore elettronico della forza frenante).
41.800 euro e la chiave è vostra
Un prezzo in linea con le dirette concorrenti che rende ancor più difficile la scelta fra un modello e l’altro. In queste decisioni giocano un ruolo preponderante le dotazioni di serie, vero elemento distintivo fra queste vetture, considerata soprattutto la minima differenza qualitativa.