Audi nuova A6
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Milano - Tante speranze nel segno della continuità…!
Audi nuova A6. Milano - Sesto San Giovanni, lunedì 16 febbraio 2004 ore 20.45… Audi svela alla stampa europea in sei distinti luoghi collegati via satellite la nuova Audi A6 che segna un’importante svolta per la Casa dei quattro anelli.
Stoccolma, Madrid, Londra, Parigi e Milano si sono infatti unite con le moderne tecnologie satellitari con la capitale tedesca. A Berlino i vertici del Gruppo Volkswagen hanno infatti presentato la loro nuova berlina che sarà svelata al grande pubblico dal 4 marzo in occasione del Salone di Ginevra.
L’Hangar Audi della Concessionaria Audi Sesto Autoveicoli, una mega struttura di uno dei più fedeli dealer Autogerma, ha fatto da cornice al debutto in terra italiana della nuova Audi A6, su cui i vertici del colosso tedesco ripongono grandi speranze per raddrizzare i conti che pagano la non eccellente accoglienza della Golf 5 e soprattutto l’attesa della VW nuova Passat che giungerà solo nel 2005.
Ecco quindi che la marca più nobile (Bugatti, Bentley e Lamborghini, escluse per i numeri troppo esigui che ovviamente possono offrire) del primo costruttore europeo ha il compito di guidare la difficile transizione.
Tante speranze nel segno della continuità. Questa la sintesi che abbiamo percepito parlando con alcune delle migliori firme del giornalismo automobilistico italiano riunitesi per l’occasione (casualmente era presente anche infomotori.com …!).
De’ Silva “vigilato”
A differenza della Golf 5 che ha peccato di eccessivo timore innovativo che il pubblico pare non aver ancora gradito non percependo il value for money proposto, la nuova Audi A6 ha seguito la fortunata traccia dell’ammiraglia A8 che sta vivendo un magico momento grazie alle sue stesse rivali: BMW Serie 7 troppo innovativa e Mercedes Classe S troppo classica.
Visto il successo della A8, i designer guidati dall’italiano De’ Silva (forse controllato a vista per evitargli troppe fughe in avanti alla Bangle…) hanno voluto seguire la felice strada proponendo un moderato restyling che pone la nuova A6 in una felice posizione rispetto ai suoi rivali.
La nuova Serie 5 della BMW è certamente più innovativa nel design ma ciò la rende agli occhi dei potenziali clienti o splendida o da “voltarsi via”. La Mercedes Classe E paga una linea fotocopia della Classe S mostrandosi “bella ma senza anima”.
La vera rivale pare quindi avere passaporto inglese! La Jaguar S-Type, al pari della XJ che ci sembra la miglior avversaria della A8, pur mancandogli la trazione integrale.
Tante speranze quindi nel segno della continuità. Alla stampa specializzata è piaciuta benché più di un collega abbia espresso un parere negativo circa la poca fantasia, ma a volte è meglio osare meno e vendere di più, considerando che il suo frontale farà da “fotocopia” per tutti gli altri modelli…!
Per il pubblico segnaliamo che dopo il debutto ginevrino, giungerà rapidamente in concessionaria, tanto che a Pasqua potrete già toccarla con mano ed eventualmente ordinarla… Quanto al prezzo, visto la concorrenza ed i tempi non felici per l’economia saranno assai simili agli attuali con leggeri incrementi giustificati da massicce dosi di elettronica che speriamo non vadano a compromettere la nota affidabilità Audi.
Ma vediamola ora nel dettaglio.
La tradizione Audi è rispettata, ma l’evoluzione dei canoni stilistici proposti nel precedente modello è evidente e segue i tratti proposti nelle Concept Car Pikes Peak e Nuvolari Concept, senza dimenticare la neo-ristilizzata A8.
Lunga 4,92 m, larga 1,86 m e alta 1,46 m, la nuova A6 si impone come la vettura più lunga del suo segmento, visto e considerato che le dirette rivali Mercedes Classe E e BMW Serie 5 superano di poco i 480 centimetri.
Nonostante le dimensioni, che tra l’altro la avvicinano molto alla “sorella maggiore” A8, la nuova A6 viene definita dai designer Audi come una vettura dal carattere sportivo ed effettivamente, l’andamento ad arco del padiglione e la linea di cintura complessivamente rettilinea ma slanciata agli estremi, ricordano per certi versi le forme di una coupè.
Il frontale è indubbiamente la zona in cui il “nostro” Walter De’Silva ha osato di più, proponendo una calandra dall’aspetto molto mascolino, nella quale spicca la luccicante cornice di forma trapezoidale…un tema che si può già definire un classico in casa Audi visto e considerato che verrà con ogni probabilità ripresa anche su A3 ed A4.
Passando al posteriore, è stata rivista completamente la distribuzione cromatica dei gruppi ottici che, a loro volta, sono sistemati piuttosto in basso. Una modanatura cromata traccia una cesura ottica orizzontale sul cofano del vano bagagli e unisce quasi in un unico elemento stilistico i due gruppi luminosi posteriori.
Gli interni
Gli interni sono, come da tradizione, un esempio di ergonomia e razionalità teutonica. L’ampia e spaziosa consolle centrale, contribuisce ad evidenziare l’impostazione dell’architettura complessiva del cockpit: sportiva e articolata in modo tale da “avvolgere” il conducente.
Pronunciato temperamento sportivo e perfezione ergonomica – questi gli obiettivi perseguiti nella progettazione del posto guida. Un’unica palpebra unisce la plancia portastrumenti principale e la parte superiore della consolle centrale leggermente inclinata verso il guidatore.
Le bordature della strumentazione dal nuovo design a goccia ospitano accanto a contagiri e tachimetro – grandi e circolari i loro quadranti – rispettivamente l’indicatore di temperatura e l’indicatore di livello carburante le cui scale, curve, sono sistemate nella zona in cui la goccia culmina in una punta smussata.
Dietro la leva del cambio si trova, sistemato in una posizione ottimale, il terminale MMI. Il relativo display invece è alloggiato sotto l’ultima parte della palpebra del cruscotto, in una zona non periferica del campo visivo del conducente.
Tutti i passeggeri approfittano dei vantaggi creati da una spaziosità notevolmente accresciuta: il passo della nuova Audi A6, rispetto a quello del modello precedente, è aumentato di 83 mm e raggiunge ora i 2.843 mm complessivi. Questa circostanza si traduce in un aumento del comfort e della sicurezza nell’area del vano gambe per chi siede avanti, e per chi siede dietro in una maggiore libertà di movimento in corrispondenza delle ginocchia. Nel comparto anteriore si hanno inoltre 23 millimetri in più di spazio per le spalle e anche in quello posteriore, alla stessa altezza, ci sono 6 millimetri in più a disposizione dei passeggeri. I modelli a trazione anteriore e quelli a trazione integrale permanente quattro dispongono di un vano bagagli di 546 litri.