Audi A6 allroad quattro – Test Drive
TEST DRIVE - Audi
I motori al lancio
La A6 allroad quattro si presenta con quattro propulsori montati longitudinalmente, due a benzina e due diesel, tutti a iniezione diretta e a V: il 3.2 FSI da 255 CV con un coppia massima di 330 Nm disponibile a 3.250 giri e il nuovo 4.2 FSI, V8 da 350 CV con una coppia massima di 440 Nm disponibili a 3.500 giri, questo per quanto concerne i benzina. I diesel, tanto amati in Italia (chissà per quanto ancora…), sono il 2.7 TDI erogante 180 CV di potenza e 380 Nm di coppia (già disponibile a 1.400 giri) e il 3.0 TDI da 233 CV con 450 Nm di coppia (disponibile tra i 1.400 e i
3.250 giri). Di serie per tutte - ci sembra ovvio - la trazione integrale permanente quattro, in grado di distribuire la coppia motrice in modo variabile sull’asse anteriore e sull’asse posteriore, fino ad un massimo di 75% su un solo asse.
Sensazioni motorie
La prima seduta di terapia del benessere l’abbiamo avuta con il brillante 3.0 TDI da 233 CV, apparso subito all’altezza delle aspettative: non una new entry, ma un valido propulsore che per l’occorrenza è stato leggermente potenziato. Dopo aver giocato un po’ con la configurazione manuale delle sospensioni ed impostate nella selezione dynamic, abbiamo affrontato con grinta l’asfalto del percorso previsto per questa prima parte del test drive, tra autostrade, centri urbani, saliscendi, tornanti e qualche salita sufficientemente impegnativa: ebbene la rilassatezza scende sulle nostre cervicali, trasmettendoci sensazioni di guida positive, dove sicurezza, silenziosità, comodità, fluida progressione e, all’occorrenza, spunto aggressivo sono le connotazioni essenziali della berlina tedesca. Nulla di diverso dunque rispetto a Audi A6 Avant, la allroad quattro macina asfalto offrendoci il comportamento che ci si aspetta da una berlina sw premium come questa. Morbido lo sterzo e preciso il cambio, tutto secondo copione.