FAW Haima S1
NEWS - Case Cinesi
La Cina impara in fretta…
FAW Haima S1. Le novità dall’Oriente giungono continue, il mercato cinese fibrilla senza sosta. Tocca al Salone di Beijing 2006 (Pechino) farci riflettere sull’imponente crescita dell’impero asiatico, grazie ad una vivacità davvero impressionante. L’anno scorso la produzione di veicoli in Cina è cresciuta di oltre il 12%, dopo una serie di annate ben più proficue, sintomo di un mercato in continua espansione. La FAW (un vero e proprio gigante ed uno degli attori principali del mercato) presenta FAW Haima S1, un’interessante sportiva dalle linee che sembrano omologarsi agli standard globali, alla ricerca quindi di apprezzamenti fuori dal territorio nazionale.
Omologazione estetica FAW Haima S1 si presenta come una coupé per tutte le tasche, forte di una linea filante e sufficientemente aggressiva per piacere ad un pubblico prettamente giovanile. Il frontale è particolarmente riuscito: grandi gruppi ottici affusolati, buon disegno della calandra (un po’ troppo simile a quello della Opel forse…) integrata al fascione basso, con regolare sagomatura dei passaruota, nell’insieme un disegno decisamente dinamico. La vista laterale presenta una linea di cintura piuttosto alta, un buon radicamento al suolo e un andamento marcatamente aerodinamico dell’intero corpo macchina; il posteriore ricorda altri veicoli asiatici, ma rimane pur sempre equilibrato nelle forme e nel disegno. Decisamente improbabile il colore dei cerchi, un vezzo che non piacerebbe dalle nostre parti. L’abitacolo, evidentemente, esibisce la più classica configurazione 2+2, ma non abbiamo immagini per giudicarne i contenuti.
Motori e futuro Poco o nulla sappiamo sulle motorizzazioni disponibili per questo modello, così come non sappiamo se FAW Haima S1 sbarcherà mai nel nostro continente, certo è che il prezzo dovrebbe essere estremamente competitivo per poter opporre un’efficace concorrenza ai modelli presenti nel nostro mercato.
02/01/2007 Team Infomotori.com
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Commenti
marco - 22 aprile 2007 ore 01:10
io mi auguro che venga una crisi mondiale devastante e costringa i governi ad imporre barriere doganali insormontabili così ci leveremo dalle palle questa porca globalizzazione che vuole farci diventare tutti uguali,e ancora più schifo mi fanno quelli che comprerebbero le macchine cinesi o da chissà quale altro posto solo per risparmiare...ripeto....W UNA ENORME GRANDE DEPRESSIONE MONDIALE E A MORTE LA GLOBALIZZAZIONE
Gabriele - 7 aprile 2007 ore 23:22
Sicuramente è un mix (però riuscito) di cose già viste,. diciamo che hannmo preso il meglio, stilisticamente parlando, delle auto già menzionate. ALmeno, rispetto ad altre produzioni orientali, ha un senso, la si osserva in foto e non ci si volta altrove!
Federico - 2 gennaio 2007 ore 14:41
Cioè, i cinesi non avranno mai una loro identità stilistica! Per me ci sarebbe da non commercializzarle auto che plagiano così spudoratamente, dato che non le vengono nemmeno fatto processo!
Federico - 2 gennaio 2007 ore 14:41
Cioè, i cinesi non avranno mai una loro identità stilistica! Per me ci sarebbe da non commercializzarle auto che plagiano così spudoratamente, dato che non le vengono nemmeno fatto processo!
stefano - 29 novembre 2006 ore 19:13
una orrida copia di un bel design Opel ... che skifo!
Alessandro - 26 novembre 2006 ore 00:30
C'è un po' di oriente anche nei marchi portati ad esempio . Il prezzo sarà sicuramente competitivo , sulla qualità costruttiva , vorrei toccare con mano .
turiddo - 22 novembre 2006 ore 19:50
ha ragione fabio, ma cogliere il meglio delle linee "in" del momento e aggiungo che c'è della celica, la fiancata e il posteriore, non è da incompetenti ma persone capaci ,esperte intelligenti e con tanta fretta di fare.
Fabio - 22 novembre 2006 ore 17:31
La Cina impara in fretta... a copiare! Praticamente una Hyundai Coupé con i fari davanti di una Nissan 350Z, i cerchi di una Subaru Impreza e la mascherina di un Opel Astra!
Che appiccico!
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