Moto Guzzi Griso 8V - Test Ride
TEST RIDE - Moto Guzzi
Cominciamo a salirci e dobbiamo dare la prima cattiva notizia agli “estremisti” di taglia. Chi è troppo alto, infatti, rischia di trovarsi a poggiare le ginocchia sulle testate del motore, cosa che quando si scaldano non è poi così piacevole, a meno che non stiate traversando la Siberia. Per chi invece è al di sotto del metro e settanta la difficoltà è nel toccare a terra. Diamo subito anche l’altra cattiva notizia: sulla Griso non potete lasciare niente, e per niente intendo: niente! Sotto la sella non troverete neanche un centimetro dove mettere un bloccadisco o una torcetta, ma neanche un pacchetto di fazzoletti, mentre nella sella stessa c’è una tasca che contiene un piccolo kit d’attrezzi e forse trovano spazio anche libretto e assicurazione, ma di questa solo il tagliando. Non ci soffermiamo appunto su queste piccolezze e inseriamo la chiave affinché la moto produca due effetti: un suono meraviglioso e la “coppia di rovesciamento”, inevitabile su motori con questa architettura (praticamente la coppia di rovesciamento è il fatto che moto con motore boxer o con motore a V trasversale, tendano ad oscillare longitudinalmente a causa dell’azione del volano).
Una volta partiti e fatta abitudine a queste oscillazioni, la moto và che un piacere ai bassi regimi, basta poco gas che il contagiri salta su e si raggiunge il limitatore. Si inserisce bene in curva e la ripresa non manca, mentre le sospensioni lavorano bene e la forcella risponde eccellentemente alle asperità o alle frenate molto potenti, il tutto coronato dal vero fiore all’occhiello della Griso: il cambio! È quanto di più morbido e preciso si possa trovare su una moto di serie, basta una piccola pressione e scatta da una marcia all’altra o in folle senza intoppi, incertezze e senza “risputare” la marcia anche quando la si inserisce svogliatamente. La Griso, in definitiva, nonostante l’ampio sterzo che le consente di muoversi bene in città, è una moto che sembra promettere maggiore divertimento sulle strade extraurbane un po’ tortuose, dove si possono apprezzare le sue caratteristiche migliori, sia di performance che di comodità per entrambi i passeggeri e di facilità di guida.
15/07/2008 M.B. x Infomotori.com
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Commenti
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andrea - 23 febbraio 2008 ore 12:32
è bellissima ma adesso sono un pò indeciso tra la griso8v e la bmw k1200r che ritengo sulla stessa onda...cmq la 1100 sarà sempre la sorellina sfigata...
andrea - 30 settembre 2007 ore 23:14
qualcuno mi spiega la politica di prezzi della guzzi? voglio comprare la griso1100 usata e ne trovo un sacco a 8-9000 euro (che quasi definirei km 0). è colpa della 1200? a me sembra ancora un po presto.. la 1100 non costa comunque circa 12k euro?!? chi ne sa qualcosa?
Franco - 9 febbraio 2007 ore 10:06
Dici bene, questa moto metterà in ombra la Griso 1100. Ma non per 100 centimetri cubi in più, ma per l'ecccezionalità di questo motore. Se prima era buona, con il 1200 la Griso diventa perfetta.
Ha quel qualcosa che alla 1100 manca (e non è solo questione di cavalli, come mi sono reso conto provando la 1200 sport)
Gino - 9 febbraio 2007 ore 09:43
Apprezabile la voglia di migliorare, ma di fatto questa versione ammazza la 1100 condannandola ad una svalutazione feroce, visto che la 1100 sarà sempre quella "meno" rispetto alla nuova 1200. Ne vale la pena di sostituire così una versione di punta?
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