Moto Guzzi Bellagio – test ride
TEST RIDE - Moto Guzzi
Per quel che riguarda l'erogazione, il bicilindrico di Mandello offre una curva di coppia molto lineare e progressiva, assolutamente accomodante anche ai minimi senza i fastidiosi strappi, con il tipico effetto “on/off” praticamente inesistente. Basta dar gas e il motore sale rotondo, progressivo e molto vigoroso, ottimamente coadiuvato da un ottimo cambio preciso e morbido.
Custom nelle forme, le scelte ciclistiche portano invece ad un mezzo dalla precisa connotazione sportiva. Bastano infatti poche curve – tristemente sul bagnato – per capire che Moto Guzzi Bellagio ama danzare fra i tornanti. Grazie alle pedane alte, si possono raggiungere angoli di piega di assoluto rilievo – soprattutto per la categoria – ottimamente coadiuvati dalle coperture Metzeler. All'anteriore lavora una gomma da 120/70 montata su cerchi a raggi da 18”, mentre al posteriore lavora un “gommone” da 180/55 calzato da un cerchio da 17”.
Rispetto alle dirette concorrenti, Moto Guzzi Bellagio offre una marcia in più per quel che riguarda l'impianto frenante. Usualmente infatti, all'anteriore lavora esclusivamente un unico freno a disco e non di generosissime dimensioni. In questo caso invece, il compito di frenare la foga del bicilindrico di Mandello, è affidato ad una coppia di dischi del diametro di 320 mm, un valore molto importante in grado di garantire una decelerazione potente.
A “filtrare” l'asfalto ci pensano poi una forcella interamente regolabile con steli da 45 mm ed un monobraccio posteriore con leveraggio progressivo, azionato da un ammortizzatore anch’esso completamente regolabile.
Pochi clic e la moto si trasforma completamente. Con poche regolazioni, Moto Guzzi Bellagio modifica completamente la sua risposta, passando da comodo sofà ad un assetto sensibilmente più rigido e che ben si adatta ad una guida un po' più spinta.
Pronta a tutto
Moto Guzzi crea la moto che non c'era: un ottimo compromesso tra la comodità e lo charme delle Custom, con la grinta ed il divertimento tipico del mondo delle naked. Il bicilindrico di Mandello si dimostra sempre più il propulsore più duttile che ci sia: in grado di creare, dalla stessa “base”, motori tanto simili quanto diversi, ma comunque sempre adatti all'occasione.
Disponibile nella sola colorazione Coal Black, Moto Guzzi Bellagio costa 11.440 euro chiavi in mano, ma la lista di accessori disponibili è già così ampia, che sarà difficile non spendere molto di più!
31/03/2007 Team Infomotori.com