Peugeot Jet Compressor: Test Ride
TEST RIDE - Peugeot
Malaga - Che gusto il Compressor!
Peugeot Jet Compressor: Test Ride. Malaga - Una potenza specifica ai vertici della categoria e soprattutto il 40% di coppia in più: come biglietto da visita non è davvero niente male! Arriva sul mercato con queste credenziali il nuovo Jet Compressor, la più recente proposta di casa Peugeot nel segmento degli scooter.
Naturalmente con simili caratteristiche tecniche si tratta di un mezzo che punta tutto sulla sportività, fin dal design moderno e “tagliente”. La sensazione trasmessa, osservandolo da fermo, è infatti quella di un mezzo high tech pensato per offrire prestazioni particolarmente brillanti e in effetti, scorrendo la scheda tecnica, si comprende che questa promessa è destinata a essere mantenuta una volta su strada.
Il suo segreto? Il compressore!
Come si intuisce fin dal nome, l’elemento tecnico che distingue il Jet Compressor è il…compressore, applicato a un bicilindrico quattro tempi di 124,8 cc. proposto con due livelli di potenza.
Il K15 sviluppa infatti 15 CV da 7.500 a 9.000 giri (ma ben 12 CV sono disponibili già a partire dai 6.000), con una coppia massima di 15,8 Nm a 6.000 giri.
Già questi numeri sarebbero decisamente lusinghieri per qualsiasi scooter della stessa cilindrata, ma il K20 fa ancora meglio, garantendo una potenza massima di 20,4 CV a 9.000 giri e una coppia di 16,5 Nm a 7.000 giri. Anche in questo caso la curva di potenza risulta molto uniforme, dal momento che tra gli 8.500 e i 9.200 giri si dispone sempre di 19 CV, mentre ad 8.000 la potenza utilizzabile è già pari a 18 CV.
Confrontando più in dettaglio il comportamento dei due propulsori, si scopre che le curve di potenza del K15 e del K20 sono identiche fino ai 7.000 giri: oltre questo regime, nel primo una parte della pressione di sovralimentazione viene scaricata, mantenendosi così entro gli 0,82 bar; sul K20 invece la pressione raggiunge gli 0,95 bar, consentendo così di ottenere una maggiore potenza massima.
Fatta eccezione per la velocità massima, comunque, le prestazioni del Jet Compressor K15 e quelle del K20 sono molto simili: il primo, con partenza da fermo, percorre i primi 10 metri in 2,5 sec. e i 100 m in 8,1, con una velocità di punta di 111 km/h. Il K20, da parte sua, conferma il tempo di 2,5 sec. per il primo rilevamento, guadagna un decimo sui 100 m e spinge lo scooter francese fino 120 km/h.
A dispetto della differente potenza massima del K15 e K20, la trasmissione (del tipo a corona con doppio variatore) è la medesima per entrambe le versioni e risulta studiata anch’essa per valorizzare al meglio le prestazioni del propulsore e soprattutto la sua curva di coppia particolarmente uniforme, garantendo riprese e accelerazioni molto tempestive.
Inoltre l’utilizzo del compressore rende il propulsore meno sensibile all’altitudine rispetto a un motore aspirato, dal momento che la gestione della pressione di sovralimentazione è proporzionata al valore di pressione all’immissione.
Per quanto riguarda i consumi, invece, il K15 nel ciclo misto è vicino ai 5,0 litri per 100 km, mentre il K20 arriva a 5,5 l/100 km.
Un po’ di numeri…
Detto del propulsore, prima si soffermarci sulle qualità dinamiche del Jet Compressor sbirciamo il resto della cartella stampa, scoprendo altri contenuti tecnici interessanti. Il telaio, ad esempio, è di tipo perimetrale in acciaio, sul quale è montata una carrozzeria in ABS/polipropilene. Per quanto riguarda invece le sospensioni, all’anteriore troviamo una forcella telescopica idraulica con di amento di 36 mm, mentre al retrotreno è installato un ammortizzatore idraulico centrale. I pneumatici – entrambi tubeless – sono da 130/60-13 davanti e 140/60-13 dietro, mentre il sistema frenante prevede un disco da 226 mm di diametro all’anteriore e da 210 mm. I cerchi sono da 13 pollici in lega d’alluminio, impreziositi da un riuscito design a tre razze.
Il peso a vuoto è pari a 149 kg, mentre il serbatoio della benzina ha un capacità di 8 litri.