Suzuki Burgman 400 – Long Test
TEST RIDE - Suzuki
I vani portaoggetti si sprecano: sotto la sella è presente un vero e proprio bagagliaio da 62 litri dotato di luce di cortesia, mentre lo scudo anteriore ospita ben tre spazi con chiusure. Il più grande, da 10 litri, è dotato di una presa di corrente a 12 Volt.
Su strada
Saliamo in sella di questo Maxiscooter Suzuki Burgman 400. Ad essere sinceri sarebbe meglio dire “sediamoci sul divano” più che montiamo in sella: la dimensione e la comodità della seduta ricorda infatti molto più la comoda poltrona di casa che un'affusolata sella da moto.
Posta a soli 71 cm dal suolo, ben aiuta il sicuro appoggio dei piedi a terra, garanzia indispensabile visti i quasi 200 kg di peso e le dimensioni certo non da “scooterino”. I 227 centimetri non sono una passeggiata da gestire da fermo, anche se una volta in movimento, grazie soprattutto ad una ciclistica raffinata, la maneggevolezza di questo Suzuki Burgman 400 ha gran poco da invidiare ai fratellini più piccoli.
Il motore spinge in maniera piuttosto fluida. Da buon quattro tempi si apprezza la sua consistenza fin dai regimi più bassi, complice una trasmissione automatica studiata per mantenerlo sempre “in tiro”. Con gli ovvi vantaggi del sistema a variazione continua, cioè addio marce e frizione e giù di polso destro! La protezione offerta dalla carenatura (ottimamente rifinita ed assemblata) si mantiene buona a velocità da codice grazie all’ampio cupolino, dopotutto uno scooter deve essere più che altro comodo.
Lo scooterone Suzuki si guida che è un piacere, l’inserimento è preciso e sicuro grazie ad un avantreno granitico. La presenza del doppio disco si fa apprezzare nelle “pinzate” ad inizio curva: il mordente c’è tutto ma non mette mai in crisi la ciclistica, che rimane solidale ai pensieri ed ai movimenti del pilota.
Il nuovo telaio, ora realizzato con tubi di largo diametro a pareti sottili che coniugano il peso ridotto con una elevata resistenza torsionale, assicura un comportamento sincero, sempre sicuro ed un'ottima maneggevolezza.