Suzuki Burgman 400 – Long Test
TEST RIDE - Suzuki
A livello di guida, ci si aspetterebbe di ritrovarsi belli distesi, pronti a dare gas al monocilindrico ma senza esagerare in curva…ed invece è tutto il contrario. L'ottimo lavoro svolto dai tecnici nipponici, ha consentito di rendere la guida del loro maxi-scooter monocilindrico molto brillante e divertente.
Ecco quindi che la posizione di guida muta spesso e volentieri, invogliando a posizionarsi molto avanti sulla sella, con i piedi ben ancorati alla zona “pianeggiante” della pedana e le braccia non troppo distese e pronte a scattare come molle in caso di bisogno. Una posizione sportiva, insomma, ma che in caso di lunghe percorrenze, può diventare molto rilassante, grazie alla possibilità di stendere le gambe e portarsi più indietro sino ad entrare in contatto con il comodo supportino lombare.
Molto utile in fase di sosta è senza ombra di dubbio il freno di stazionamento, grazie al quale i parcheggi in pendenza risultano indubbiamente più facili e sicuri.
Onestamente abbiamo trovato qualche difficoltà ad usare il cavalletto centrale, a causa del peso decisamente non da fotomodella, ma la presenza del pratico sostegno laterale ci ha fatto subito tornare il sorriso.
Suzuki Burgman 400
Occorrono 6.190 euro per poter parcheggiare in garage il maxiscooter Burgman 400. Un prezzo importante certo, ma che li vale tutti. Non solo per il piacere di guida, ma anche per la facilità d’uso e la versatilità che lo avvantaggiano (almeno dal punto di vista dei neofiti) rispetto alle moto tradizionali.
28/08/2006 Team Infomotori.com