Suzuki Burgman 125/200 - Test Ride
TEST RIDE - Suzuki
Su strada
La sella posta a soli 735 mm dal suolo, consente un sicuro appoggio a terra praticamente ai centauri di tutte le altezza; grazie anche ad un’intelligente conformazione della pedana che presenta una scanalatura proprio nella traiettoria delle gambe. La posizione di guida è comoda e la distanza del manubrio consente una postura corretta delle braccia. Lo spazio è ben calcolato, ma la poca distanza tra la sella ed il suolo, costringe ad una seduta raccolta che porta i più alti a viaggiare con le ginocchia un po’ troppo vicino ai gomiti.
La ciclistica segue a ruota le novità e, se il telaio precedente viene confermato, ruote e sospensioni si adattano alle nuove potenze e cubature. Gli steli della forcella anteriore aumentano di 3 mm di diametro, incremento che coinvolge anche l’ammortizzatore posteriore – in questo caso di 10 mm – con annessa modifica delle molle: ora più morbide.
Anche il comparto frenante subisce delle massicce modifiche. Prima di tutto il diametro del disco anteriore passa dai precedenti 220 mm agli attuali 240 e viene inserita di serie la frenata integrale. Piace e non questo sistema, ma Suzuki ha fatto le cose veramente molto bene e quando si usa la leva sinistra, la pressione svolta sul disco anteriore è molto contenuta e quasi non ci si accorge del sistema integrale.
“Ai clienti non piaceva” – così dicono i vertici nipponici – e quindi è stato tolto il freno a mano; optional secondo noi molto comodo ed utile, ma al cuor non si comanda e men che meno ai clienti!
Partiamo con la versione 125 di Suzuki Burgman. Rispetto al modello precedente, le quote del motore non cambiano e l’unica novità di rilievo riguarda l’aggiunta dell’iniezione elettronica e di un nuovo catalizzatore che ne consente il rientro nelle normative Euro3.
La piccola cubatura paga un po’ pegno in fatto di prestazioni pure: confermandosi comunque perfettamente in linea con la concorrenza con i suoi 12.38 CV. Lo spunto non è da primo della classe, ma Suzuki Burgman 125 si comporta bene sia nel traffico che sulle strade ad alta percorrenza dove, senza grossi patemi, raggiunge facilmente – per superare anche – i 100 km/h. Contando che la ciclistica è identica a quella della versione da 200 cc, Suzuki Burgman 125 ha un comportamento eccellente su strada, grazie soprattutto all’impianto frenante, quasi sovradimensionato, che consente decelerazioni in piena sicurezza anche su terreni scivolosi e sconnessi.