Suzuki GSX-R 600 K5: Test Ride
TEST RIDE - Suzuki
Il sistema di alimentazione si basa, ovviamente, su un sofisticato impianto di iniezione elettronica, dotato di doppia farfalla SDTV, controllato da una complessa centralina a 32 bit.
La potenza massima segna quota 120 CV statici, che aumentano fino al 5% con l’aumentare della velocità, toccando quota 126.
Tecnica: ciclistica al top
Infomotori.com vi segnala che l’obiettivo leggerezza centrato. GSX-R 600 è un vero peso piuma con soli 161 Kg dichiarati a secco. Un risultato eccellente, visto e considerato che Suzuki non ha adottato, come Honda e Yamaha, il sistema del telaio in pressofusione puntando sul classico e, comunque sempre molto efficace, sistema delle travi estruse saldate a piastre realizzate per fusione.
La cura dimagrante per il telaio lo ha reso più compatto, fino a 15 mm nel punto di massima larghezza, ed ovviamente molto più leggero. Anche il serbatoio si è rivolto presso “lo stesso specialista” presentandosi in una nuova versione molto più snella, studiata per agevolare al massimo gli spostamenti del pilota durante la guida più estrema.
Per quanto riguarda il reparto sospensivo, la forcella anteriore è ora di tipo a steli rovesciati da 43mm, Showa, dotata dell’attacco per la pinza dei freni di tipo radiale – è radiale anche la pompa del freno -.
Al posteriore, il forcellone dotato di una nuova capriata di rinforzo, è regolato nel suo movimento da un ammortizzatore di tipo pluriregolabile, sempre prodotto dalla Showa.
Le misure ciclistiche cambiano notevolmente. L’inclinazione del canotto di sterzo, ad esempio, passa da 24° a 23.25°, riducendo, di conseguenza, anche l’avancorsa – da 96 a 93 mm -.
Aumenta la luce a terra, 135 mm, mentre si riduce di 5 mm l’altezza della sella, fissata ora a 825 mm da terra.
Vai di spazio
Ma andiamo in sella. La posizione di guida è diversa da quanto ci si può aspettare, perché non si ha la sensazione di essere seduti sul…manubrio – cosa ormai frequente tra le giapponesi – ed anche le gambe godono di spazi piuttosto generosi.
Attenzione, non vogliamo certamente dire che questa Gixxer 600 sia un transatlantico: le differenze rispetto alle più compatte della categoria sono dell’ordine di pochi millimetri, ma sono messi nei punti giusti…come nel caso del serbatoio, più stretto e maggiormente votato all’ergonomia rispetto al passato.