Cocktail al peperoncinoEsattamente come la 600 cc, la nuova Gixxer 750 – così la chiamano gli americani – vanta un design completamente nuovo, che trova il suo elemento più distintivo nell’originale sezione frontale, più stretta, più aerodinamica ed allo stesso tempo originale, grazie al nuovissimo gruppo ottico composto da due unità sovrapposte.
Il serbatoio ridisegnato è 15 mm più corto e 20 mm più vicino alle ginocchia del pilota rispetto al precedente, così da provvedere a migliore l'aerodinamica e l'abitabilità da parte del pilota.Anche la sella è stata ridotta per aumentare la libertà di movimento del pilota.Al posteriore troviamo una coda completamente ridisegnata, più aggressiva e sparata verso l'alto, con un gruppo faro a led molto compatto.
Il faro posteriore a LED (diodi luminosi) è più piccolo rispetto a una luce di coda tradizionale, ed usa meno energia elettrica, riducendo l'attrito dell'alternatore sull'albero motore. Gli indicatori di direzione di nuova conformazione, sono più aerodinamici e pesano meno rispetto a quelli del precedente modello.
La nuova strumentazione oltre al contagiri analogico, il tachimetro multifunzione digitale e tutte le spie d'ordinanza, include, come ormai moda vuole, la luce di cambiata, programmabile in base alle esigenze di guida.
Un “quattro” ipertecnologicoIl motore è un quattro cilindri di 749,2 cc., 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido, alimentato dalla famosa iniezione elettronica introdotta da Suzuki nel 2000, la SDTV (Suzuki Dual Throlle Valve), caratterizzata dai corpi farfallati con la doppia valvola.
Le modifiche rispetto al vecchio propulsore iniziano con una camera di combustione più compatta con un rapporto di compressione di 12,3:1 rispetto a quello della versione precedente di 12,0:1.
L'angolo delle valvole rimane di 12 gradi in aspirazione (con diametro da 29mm) e di 13 gradi allo scarico (con diametro da 24mm) ma, a differenza del passato, le valvole ora sono in titanio anzichè in acciaio, e pesano 7,2 grammi in meno cadauna quelle di aspirazione e 6 grammi in meno quelle di scarico, per un risparmio complessivo di ben 105.6 grammi.
Un risparmio di peso notevole, quindi, che riduce notevolmente le forze d'inerzia, permettendo una maggior rotazione del motore, con conseguente aumento di potenza e di coppia motrice.
Lo scarico quattro in due in uno, con silenziatore tondo a lato della moto, mostra un largo utilizzo di titanio al posto dell'acciaio, portando un risparmio di peso di ben 700 grammi.
I numeri relativi a potenza massima e coppia motrice sono sorprendenti: 148 CV a 12.800 giri/min di potenza massima ed 8.8 kgm di coppia massima a soli 10.800 giri/min.
Ciclistica perfezionataIl telaio in alluminio della nuova GSXR 750, di tipo “twin-spar”, è verniciato di colore nero così come il forcellone estruso, rinforzato internamente da due separati compartimenti, che i tecnici Suzuki hanno studiato per aumentare la rigidezza sia verticale che orizzontale e per aumentare la maneggevolezza e la bontà di risposta in frenata e in piega.
La forcella Showa a steli rovesciati da 43mm è totalmente regolabile e ha una escursione di 120mm. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore, sempre Showa, modello “Piggyback”, cioè con bomboletta separata e orizzontale, anch'esso multiregolabile con 130 mm di escursione disponibile.
Due pinze Tokico, 4 pistoncini ed attacco radiale, e due dischi da 300mm provvedono a garantire spazi d’arresto molto contenuti. Ben realizzata e caratterizzata da un funzionamento preciso ed efficace, la pompa freno di tipo radiale assicura all’impianto quel “plus” ormai indispensabile per una supersportiva come la GSX-R 750.
Il freno posteriore utilizza un disco da 220 mm e una pompa a doppio pistoncino contrapposto, montata direttamente sul forcellone, eliminando il braccio di supporto.
I cerchi a tre razze, sono realizzati in lega leggera in misura 3.50 x 17 con gomma radiale 120/70ZR17 all'anteriore e al posteriore da 5.50 x 17 con gomma radiale da 180/55ZR17.
Veramente eccellenti le coperture di serie Bridgestone BT014, che garantiscono grande feeling, elevatissima tenuta di strada e reazioni sempre prevedibili e “telefonate”.
Il peso a secco, infine, è una vera “chicca”: solo 163 chilogrammi a secco!
Prezzo esplosivoNon va solo forte, ma costa anche poco: solo 11.563 euro, ovvero l’esatta via di mezzo tra il prezzo di listino del GSX-R 600 ed il GSX-R 1000.
I colori disponibili sono il classico bianco/azzurro, uno sportivissimo giallo ed un elegante nero.
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In questa prova indossiamo:- Tuta Dainese Talos
- Guanti Dainese Slam
- Casco Vemar Diadem VSR
- Paraschiena Dainese Wave
- Stivali Dainese D-Axial
Fotografie: Alex Photo