Yamaha Majesty 400: Test Ride
TEST RIDE - Yamaha
Come va?
Yamaha Majesty è proprio come lo si vede in fotografia: estremamente generoso quanto a dimensioni quanto filante nelle forme. A livello di guida ci si aspetterebbe di ritrovarsi belli distesi, pronti a dare gas al monocilindrico ma senza esagerare in curva…ed invece è tutto il contrario perché i tecnici dei “Tre Diapason” hanno fatto di tutto per rendere la guida del loro maxi-scooter monocilindrico pressoché identica a quella del più sportivo T-Max.
Così, spesso e volentieri si è invogliati a posizionarsi molto avanti sulla sella, con i piedi ben ancorati alla zona “pianeggiante” della pedana e le braccia non troppo distese e pronte a scattare come molle in caso di bisogno. Una posizione sportiva, insomma, ma che nel caso in cui sotto alle ruote scorra quella “infinita” striscia d’asfalto chiamata autostrada può diventare ultra-rilassante, grazie alla possibilità di stendere le gambe e portarsi più indietro sino ad entrare in contatto con il comodo supportino lombare.
Non solo pilota, in ogni caso, ma anche passeggero. In Redazione ad Infomotori.com abbiamo usato spesso e volentieri Majesty 400 per spostamenti in coppia registrando, di volta in volta, pareri più che positivi sulla sella ma anche sulla protezione aerodinamica riservata al passeggero.
Ma parlavamo di guida sportiva e ci fa piacere tornare sull’argomento. Impossibile, ovviamente, anche solamente pensare di reggere il passo della sorella R1 lungo una stradina di montagna, ma gli indici di sicurezza offerti dalla forcella e dalla generosa ruota da 14” – gommata 120/80 – consentono di tenere un bel ritmo e sfruttare a fondo il potenziale dell’impianto frenante, sempre molto “presente” e dotato di comandi di categoria superiore.
In sella a Majesty si ha la netta sensazione che il limite sia decisamente più elevato, nonostante il peso e le misure. Dello stesso pensiero sono anche i 34 CV del propulsore che, dopo un avvio non proprio brillante, fanno valere la loro forza assicurando accelerazioni tra i 30 ed i 100 km/h davvero notevoli.