Renault (Dacia) Logan: Test Drive
TEST DRIVE - Dacia
Il “piccolo” 1.4l da 75 cavalli e 112 Nm si difende egregiamente pur esigendo l’uso continuo del cambio, necessario se si vuole “trovare” la potenza nella zona alta del contagiri. Il quattro cilindri d’oltralpe si fa però apprezzare per la sua silenziosità ad ogni regime e per un consumo nel ciclo misto di 6.9 litri per 100 Km. Le prestazioni velocistiche, per gli amanti dei numeri parlano di 162 Km/h per quanto riguarda la velocità massima e 13 secondi nel canonico 0-100. Siamo poi desiderosi di provare la versione 1.5 dCi, la più interessante per il nostro mercato, che con i suoi 70 cavalli a fronte di un consumo medio di 4.7 litri ogni 100 chilometri sarà sicuramente un buon cavallo di battaglia nell’agguerrito panorama automobilistico italiano.
Un piccolo appunto al cambio, non tanto per la sua manovrabilità bensì per la rapportatura scelta. I tecnici francesi hanno deciso di accorciare i primi tre rapporti, a beneficio dello scatto, ed allungare viceversa quarta e quinta per garantire consumi accettabili riducendo il regime di rotazione. Tale scelta penalizza però le prestazioni, specialmente lungo i sali-scendi tipici delle colline della Gascogne, dove la differenza notevole dal terzo al quarto rapporto costringe alla scalata o a dover aspettare la discesa successiva per guadagnare velocità. Critica che comunque non influenzerà la scelta dei potenziali acquirenti che nella Dacia Logan by Renault cercano una vettura solida ed affidabile, non una scattante fuoriserie!
L’abitacolo La prima cosa che si nota salendo a bordo della Logan è lo spazio abbondante di cui dispongono i passeggeri. I due posti davanti ed il divanetto posteriore offrono una buona seduta e soprattutto sorprende lo spazio riservato alle gambe, decisamente buono anche per adulti di statura elevata. Il bagagliaio poi, con i suoi 510 litri, offre una capienza adatta anche ai lunghi viaggi con famiglia al seguito pur non potendo essere ampliato vista la presenza di due barre in acciaio a protezione dei sedili posteriori.
I materiali della plancia e dei rivestimenti appaiono robusti e ben assemblati, nella loro semplicità. Il fatto che non siano all’ultimo grido in quanto a stile importa poco, Logan nasce innanzitutto per essere affidabile e solida come dimostra la scelta di una plancia monoblocco estremamente facile da assemblare ed a prova di sconnessioni. Stonano un po’ alcune cadute di stile come le viti a vista sparse qua e là ed il rivestimento interno della capote, rigido e dai bordi irregolari. Nel complesso la vettura franco-rumena supera il test grazie alla sua “onestà”: meglio un abitacolo semplice, quasi spartano ma ben assemblato e robusto che una plancia ipertecnologica soggetta a scricchiolii e magagne elettriche!
Su strada L’itinerario della nostra prova si snodava fra le splendide colline di Gers, nella regione francese della Gascogne, a metà strada fra Bordeaux e Tolosa. Una cornice incantevole, con le campagne ed i vigneti scanditi dal ritmo secolare della tradizione contadina. Anche il manto stradale delle vie da noi percorse rispecchia in pieno l’animo “rustico” della location, niente di più azzeccato per testare il comfort e la tenuta di strada di una vettura costruita per affrontare gli sterrati dell’est Europa. Dobbiamo dire che non si sono registrate reazioni improvvise o pericolose da parte della vettura, come paventato da alcune testate europee impaurite forse dal potenziale di Logan nei confronti delle rivali più blasonate.
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