BMW Z4 M Roadster – Test Drive
TEST DRIVE - BMW
Immancabile compagno BMW è il sistema DTC – Dynamic Traction Control -, un controllo gestibile direttamente dal pilota, in grado sia di migliorare la trazione della vettura che sviluppare le sensazioni di guida sportiva grazie all’aumento adattivo dello slittamento sulle ruote posteriori.
DTC non è solo rivolto ad un pubblico sportivo in cerca di forti emozioni, ma è stato pensato anche per un automobilista più rilassato e meno corsaiolo. Per lui BMW ha inserito delle funzioni nuove tra cui l’assistente di partenze in salita, un sistema in grado di intervenire sui freni evitando l’indietreggiamento della vettura. Altra utile caratteristica inserita nel nuovo sistema DTC, è l’asciugatura preventiva dei freni. In caso di marcia su fondo bagnato o mentre piove, i dischi dei freni vengono preventivamente asciugati con l’avvicinamento delle pastiglie ai dischi, garantendo così un’ottimale attrito.
L’impianto frenante, concepito originariamente per la versione M3 CLS, garantisce frenate studiate per un utilizzo sportivo e che quindi ben si adattano alle potenze di questa versione M della BMW Z4. Composto da un sistema flottante con freni compound, garantisce uno spazio di frenata ridotto: da 100 km/h a fermo in soli 34 metri.
Su strada
Ora ci sentiamo proprio bene. Il cappellino su cui campeggia la sigla M è un po' vezzo ed un po' necessità, visto che la nostra statura non proprio minuta mette a rischio l'incolumità dell'acconciatura e... le coronarie di chi ci vedrà poi scendere.
All'uscita dal circuito Pirelli di Vizzola, ci dirigiamo lungo le verdi strade immerse nel parco del Ticino. Le ripartenze dopo i tornanti sono un avvertimento per i ciclisti molto più valido (e piacevole) rispetto al canonico colpo di clacson: questa M canta davvero bene, e la mancanza del tetto ci permette di assaporare al meglio le note provenienti dai quattro terminali di scarico posteriori.