BMW Z4 M Coupé – Test Drive
TEST DRIVE - BMW
Se poi non vi dovesse bastare, non avete che da premere il pulsante “Sport” per rendere ancor più progressiva la curva di erogazione, modificando la reattività delle farfalle ai comandi sul gas.
La trazione viene gestita nel migliore dei modi dal differenziale a slittamento limitato “M”, capace di trasferire al suolo la coppia in condizioni critiche oltre ad aiutare il pilota evitando fastidiosi “blocchi di ponte” nelle scalate più rabbiose.
Body building
Anche vista da fuori, questa Z4 M Coupè esprime tutto il suo dinamismo. Il muso lungo fa da contraltare alla coda tronca, fusa con la struttura dell’abitacolo arretrato.
Gli spigoli ben distribuiti si abbinano a superfici curve, che enfatizzano l’abbondanza dei passaruota posteriori ed il padiglione discendente. Un esempio di sportività tutt’altro che discreta: questa BMW è una “M”, e lo si deve capire.
La gommatura, su cerchi da 18 pollici, è differenziata per i due assali: 225/45 all’anteriore e 255/45 dietro, con i cerchi in lega a cinque razze sdoppiate che non nascondono l’abbondanza dell’impianto frenante a quattro dischi ventilati.
Su strada
Tanto ben di dio non poteva che entusiasmare una volta alla guida, una divertente sessione di prove sul tracciato Pirelli di Vizzola Ticino. A partire dal rumore, bello pieno ai bassi regimi, che si trasforma al salire della lancetta in un sibilo metallico. L’assetto è piuttosto rigido: la strada si “sente”, ed ogni cambiata incolla la schiena al sedile profilato, trasmettendo un feeling inarrivabile per le vetture tradizionali.
Ma non bisogna lasciarsi trasportare troppo dalle emozioni. Le ruote posteriori sono lì, pronte a cedere non appena il gas superi certi valori. Ci vuole sangue freddo ed una buona dose di esperienza per sfruttare appieno questa nuova M, leggera e reattiva. In caso contrario, basta tenere in funzione il controllo di stabilità che aiuta non poco senza risultare invadente od aggressivo: addirittura il DSC di BMW rileva i movimenti su volante e gas, e consente la sbandata nel caso il pilota dimostri padronanza del mezzo con comandi fluidi e progressivi. In caso contrario, la mano decisa dell'elettronica provvederà a mettervi in riga.