BMW 535d Msport – Long Test Drive
TEST DRIVE - BMW
L'impatto con le finiture in alluminio è ottimo, un sano tocco di colore sullo sfondo scuro dei restanti rivestimenti, mentre il visore notturno, che proietta sullo schermo centrale le immagini catturate da una telecamera anteriore, si è rivelato molto utile per la guida nella nebbia della Pianura Padana.
Tralasciamo il giudizio estetico sullo stile degli abitacoli BMW, parametro totalmente soggettivo, e passiamo all'analisi dei materiali e degli assemblaggi. Nel corso degli svariati chilometri passati alla guida di BMW 535d Msport, non siamo riusciti a trovare un particolare fuori posto: le plastiche sono solide ma morbide al tatto, i rivestimenti in pelle sono accurati e privi di sbavature, mentre la strumentazione risulta intuitiva e sempre perfettamente visibile. Un unico appunto va alla mancanza dei portabicchieri, problema riscontrato durante il lungo viaggio verso il Salone di Ginevra.
Su strada
Una berlina, comoda, grande e grossa: settiamo il nostro piede in modalità “tranquillo padre di famiglia diretto verso Ginevra” e diamo il via alle danze, convinti di dover affrontare il tragitto con calma e gesso. Niente di più sbagliato: appena premiamo sul gas una grossa mano ci schiaccia sul sedile profilato, tra i lampeggiamenti del controllo di trazione ed il sibilo furioso del sei cilindri tedesco. L'allungo è imbarazzante, la lancetta sfiora il limte dei 5.000 giri senza mai accennare un'indecisione. Un motore stratosferico, un diesel come mai ne abbiamo guidati, praticamente un benzina con badilate di coppia ai regimi medio-bassi.
Il comportamento dinamico è una delle altre sorprese di questa 535d. Sarà l'assetto sportivo, saranno i cerchi da 18 pollici, ma questa berlina si guida con piacere anche nei tratti misti, e mette in luce una tenuta di strada eccellente ed un ottimo bilanciamento.