Kia Cee’d Sporty Wagon - Test Drive
TEST DRIVE - Kia
Lo stesso portellone è stato prolungato nella linea del tetto. Il risultato è un diverso arco di apertura con la riduzione della profondità dello sbalzo (7,2 centimetri) che consente un più comodo accesso, più vicino alla vettura. Un dettaglio particolarmente apprezzabile che permette anche l’intera apertura in situazioni di parcheggio... critiche: un’eventualità tutt’altro che rara nelle città italiane.
Le motorizzazioni
Kia non esplora vie nuove su Sporty wagon. E, del resto, perché dovrebbe dato che dispone già in casa di propulsori (tutti Euro 4) già apprezzati su altri modelli del gruppo? Però abbandona il non troppo incisivo (per una vettura da oltre 1.800 chili di massa complessiva) 1.4 benzina per “avvicendarlo” con il più adatto 2.0 diesel da 140 cavalli. Il modello di ingresso monta il benzina da 1.6 da 122 cavalli accreditato di una velocità massima di 192 all’ora (che scendono a 187 con il cambio automatico) e capace, nel combinato, di percorrere quasi 15,4 chilometri con un litro di verde (14,9 con l’altra trasmissione).
Il cambio automatico a quattro velocità è uno dei tre optional italiani previsti da Kia: è disponibile esclusivamente abbinato a questo motore e costa 1.200 euro. Il motore da 1.6 litri a gasolio ha due potenze: 90 e 115 cavalli. I consumi dichiarati dalla casa sono identici: 4,9 litri per cento chilometro nel misto mentre velocità ed accelerazione presentano inevitabili (e sensibili) differenze. Il diesel più potente, il 2.0 litri Crdi, non solo ha il filtro antiparticolato di serie, ma supera i 200 all’ora (205) e ha un’accelerazione da 10,5 secondi. Tutto sommato contenuti i consumi: 17,2 chilometri con un litro. I propulsori a gasolio sono quelli classici 4 cilindri common rail con turbina a geometria variabile. I due 1.6 sono abbinati alla trasmissione manuale a 5 velocità; il più potente, invece, ha sei marce.