Vectrix Maxi scooter elettrico – Long Test Ride
TEST RIDE - Vectrix
La potenza viene offerta da un pacco batterie a nichel idruri metallici da 30 Ah e 125 Volt, con una capacità di 3.7 kWh ed è progettato per durare fino a 1700 cicli completi di scarica e ricarica. Il pacco batterie è stato posizionato nella parte centrale inferiore dello scooter – in concomitanza del classico tunnel centrale per intenderci -, una scelta che consente una sensibile concentrazione delle masse sul baricentro a tutto vantaggio della stabilità e della qualità di guida.
DAaRT Uno degli aspetti più interessanti di questo scooter, è senza ombra di dubbio questo DAaRT : un sistema brevettato di accelerazione/decelerazione a recupero energetico. La manopola dell’acceleratore è infatti bi-direzionale: nell’uso tradizionale accelera, mentre, se spinto nella direzione opposta, attiva un sistema di frenata che decelera il Maxi-scooter uniformemente come un freno motore. Il sistema sembra ostico, ma bastano pochi metri per diventarne perfettamente padroni ed il freno tradizionale diventa un lontano ricordo. In caso di mezzo fermo, ruotando in avanti la manopola, il Maxi-scooter Vectrix, inserisce la retro! Tale sistema si fa molto apprezzare in fase di curva, dove si può gestire appieno l’erogazione del motore elettrico anche in piena manovra senza incorrere in spiacevoli inconvenienti non escludibili con l’utilizzo dei freni tradizionali. Per gli amanti delle tradizioni però, Vectrix ha allestito il proprio scooter con un impianto frenante di tutto rispetto, composto da una coppia di pinze Brembo.
Prestazioni da 400 cc. Veniamo ora all’aspetto più diretto di questo Vectrix Maxi-scooter: le prestazioni. A dispetto di quello che si dice sui mezzi a due ruote elettrici, questo scooter offre prestazioni assolutamente di rispetto. Lo spunto al semaforo è molto buono, con un 0-50 km/h in soli 3.6 secondi, ma il meglio viene nell’allungo: Vectrix, dai 30 km/h in poi, sembra inserire il turbo, garantendo una notevole spinta anche in presenza di salite impegnative. Durante i numerosi test, Vectrix si è sempre dimostrato all'altezza, ottimamente coadiuvato da una ciclistica raffinata che ha consentito di sfruttarne al massimo tutte le doti; primo fra tutti il sistema DAaRT.
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Commenti
Zuma - 16 aprile 2008 ore 15:24
Ho cercato articoli per il web ma nessuno parla della cosa più importante ovvero la ricarica.Come si fa? Uno deve comprarsi un garages per forza?Se le batterie consistessero in una "valigetta" portatile in modo tale da potersela portare in casa e ricaricarla,lo acquisterei domani!! Ci eviteremmo di aspettare svariati anni per la realizzazioni di infrastrutture tipo colonnine di ricarica. Possibile che da una buona idea nata già anni fa nessuno sia in grado di permetterti di applicarla? Attendiamo fiduciosi
Gianandrea - 3 novembre 2007 ore 23:46
Molto bello provato e lo comprerò!va forte,per la città è perfetto!l'autonomia sfiora i 100 km,e se si vuole andare al mare nella pausa pranzo lo si può attaccare alla presa dei camper in autogrill 1 oretta e il gioco è fatto!non serve patente!va a gratis!5 anni senza bollo....E GIRO SEMPRE...AHAHHAAH CIAO
Mauro Girella - 24 novembre 2006 ore 23:20
Queste idee geniali e rivoluzionarie avrebbero bisogno di un adeguato supporto da parte del governo nazionale (eco-incentivi) e delle amministrazioni locali ( colonnine di ricarica come a Firenze). Perchè non ne parlate con Pecoraro-Scanio, lui che è così "verde"?
Dave - 19 novembre 2006 ore 17:04
qualcuno sa che patente richiede per essere portato?
bruno - 15 novembre 2006 ore 23:56
mi piacerebbe sapere quanto costa il ricambio delle batterie e se si è sicuri che fino alla fine (o quasi) il livello prestazionale delle stesse si manterrà sufficientemente stabile.
Rob - 15 novembre 2006 ore 13:58
l'ho visto in fiera a Milano e va che è una bomba...è vero che per fare "rifornimento" fuori città non è facile: se i centri commerciali o gli autogrill si fornissero di colonnine elettriche, magari per il rifornimento gratuito come ci sono a Firenze città e in alcuni comuni dell'Area Omogenea Fiorentina, sarebbero di grande aiuto.
gpoint - 13 novembre 2006 ore 19:00
Bello, si, ma comodo non direi... è ottimo per la città, ma per fare una gita fuoriporta non so, visto che se ci si trova in autostrada e finisce l'autonomia, con lo scooter a benzina ci sono i distributori...mentre per questo...? Bisognerebbe attrezzare le strade di distributori di "corrente".
WALTER novembre 2006 - 13 novembre 2006 ore 13:12
un po caro.MA BELLO a genova cè una società che ha presentato il suo scooter elettrico al salone nautico...a 1200 euro.... prestazioni da 50 cc
autonomia 60 km vel 4o kmh molto carino...IL DADO è TRATTO mi sembra che sia la Dreamcars
carlo - 13 novembre 2006 ore 10:55
Quasi non sembra vero. Era ora che qualcuno arrivasse con una cosa simile. è assolutamente da provare.
Max - 13 novembre 2006 ore 10:53
Semplicemete geniale! Con un "aiutino" da parte dello Stato ed eventualmente con agevolazioni delle amministrazioni locali, la cosa può diventare veramente interessante, tanto più che le prestazioni da 400cc in città (dove si usano la stragrande maggioranza degli scooter) sono perfino esagerate, meglio quindi un po' meno potenza e più autonomia!
ettore - 11 novembre 2006 ore 07:42
Finalmente qualcosa si muove,speriamo che l'offerta si allarghi anche a ciclomotori e che altri costruttori seguano l'esempio.
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