Terios, Qashqai e XC 90 – Tritest 4x4
TEST DRIVE - Nissan
Battaglia nello sterrato
Sui colli che abbracciano la nostra città (Vicenza !), lo ammettiamo, le abbiamo stiracchiate un po’, qualcuna ha ricevuto qualche colpo che un normale proprietario non esiterebbe a definire proibito, ma questo è il nostro mestiere e le protagoniste sono delle 4x4, perciò devono sudare e guadagnarsi la pagnotta. Innanzitutto la sorpresa, Daihatsu Terios, non è la prima volta che la testiamo a fondo, ma lo diciamo senza indugi: il Terios è un fuoristrada di livello, non teme di certo gli sterrati e i terreni più dissestati, quanto a guadare più o meno profondi avallamenti d’acqua, non si tira indietro e mette in mostra muscoli e cattiveria da vendere.
Il piccolo 1.5 canta che è un piacere, non molla mai, mentre il corpo macchina è agile e pronto ad affrontare tutte le avversità del test, grazie ad una trazione integrale di spessore (non per niente è auto ufficiale della Federazione Italiana Fuoristrada) e ad un raggio di sterzata davvero ampio e calibrato. Nell’off road è di sicuro quello che meglio si è comportato nel nostro tri-test, prendendo quindi le distanze dal concetto di SUV più diffuso per avvicinarsi di più al vero fuoristrada. Su asfalto fa il suo dovere, pur non offrendo il comfort di viaggio di altri modelli più blasonati (e più costosi). Per quanto è in grado di dare nel suo insieme, definiamo senza indugi il rapporto prezzo/qualità di Terios eccellente.