Commenti
max - 18 aprile 2008 ore 12:01
a mio pensare è giusto abbassare di 0,20 cent ma non dovrebbe essere agip a farlo ma direttamente lo stato levando le varie accise che incrementano il prezzo del 50%
voi come la pensate?
ciao max
Rosanna - 4 aprile 2008 ore 23:22
Non c'è speranza!! stiamo pagando ancora il disatro del "Belice" che risale a 40 anni fa. L'unica soluzione è andare a piedi o con i mezzi pubblici ma siamo italiani e non abbiamo il coraggio di impegnarci fino in fondo e allora facciamoci mettere sotto da tutti!!!!!
dami - 4 aprile 2008 ore 17:21
sono d'accordo con fabrizio...
ale - 3 aprile 2008 ore 21:37
di questo passo non so' dove andremo a finire,FATEVI CORAGGIO,tanto si dice che i carburanti saliranno ancora (diesel fino a 1.90euro/lt)e l'unica maniera x fare incassare di piu'lo stato italiano,cosi'come i tabacchi.
questo e dovuto sicuramente al calo di giacimenti di petrolio,ma che cazzo a servito la guerra del golfo?cosa ci fanno ancora i nostri militari la?.
questa proposta dell'agip e al dir poco convincente e molto difficile da fare in modo che le compagnie petrolifere calino le braghe,a mettere daccordo tutti i cittadini devono essere le istituzioni che diono consigli per realizzare scopi concreti.Ma evero che il popolo italiano e veramente un branco di rincoglioniti perche non sanno opporsi e come sempre non atteranno nulla.MA L'ITALIA E' IN EUROPA?visto che siamo lo stato con la bezina piu' cara in assoluto.fate come me vado in bici.
Fabrizio - 3 aprile 2008 ore 19:20
Penso sia più probabile che mi trombo la Canalis stasera
dami - 3 aprile 2008 ore 17:42
siete bravi a lamentarvi dell'incremento dell gaolio e benzina !! ma non si può fare un caz..!! almeno chè non un bel giorno ci svegliamo e per 10 giorni non si va più al distributore e quindi nemmeno a lavorare, e quando dico tutti vuol dire tutti... pensate che sia possibile??? per me no!! quindi non e colpa dell'italia ma solo ed esclusivamente la nostra, io per primo, visto che senza macchina non non porto soldi a casa , quindi o pago il gasolio o non pago il mutuo .. ciao a tutti e fatemi sapere se trovate altre soluzioni perche quella dell'agip non mi convince molto..
fab987 - 2 aprile 2008 ore 01:33
sono contrario semplicemente perchè è tutta una mafia.dove sta scritto che devo invitarti io ad abbassare il prezzo della benzina? io faccio benzina dagli altri.così ti tolgo utili.e se tu (agip) sei intelligente, abbassi il prezzo senza che io ti abbia chiesto niente.così facendo anche le concorrenti saranno costrette (per semplici leggi di mercato) ad abbassare i prezzi per rimanere concorrenziali, e tutto questo a vantaggio dei consumatori, o meglio dei loro portafogli...ho vent'anni sono abbastanza ignorantello ma credo che la cosa funzioni così...correggetemi se sbaglio
Cyber-Boy - 1 aprile 2008 ore 15:27
Ma perchè secondo voi con questo sondaggio abbasano davvero il prezzo di 0,20 €??? Ricordatevi che siamo in Italia dove tutto aumenta e nulla si riduce (stipendi a parte!)
toni - 30 marzo 2008 ore 18:23
Tutti dobbiamo capire che se si abbassa il prezzo del carburante , si abbassano anche i prezzi di tutto il resto dagli alimentari , medicinali , vestiario ecc. ecc.
STEFANO - 27 marzo 2008 ore 19:21
BASTA CON QUESTA BENZINA CHE CONTINUA A SALIRE!!!!!!!PERCHE DEVONO ESSERCI UNA MAREA DI TASSE SUL PETROLIO????BASAAAAAA SIAMO STANCHI!!!!!!!!!!!!
giulio8824 - 26 marzo 2008 ore 21:00
ogni 2 giorni vado a fare la benzina e mi accorgo ke con la stessa spesa (5€) faccio sempre meno km... xke ogni volta il prezzo è più alto!!! quando si decideranno ad abbassare il prezzo della benzina!?!? questa iniziativa è davvero notevole... sono pienamente d'accordo!
massimo - 25 marzo 2008 ore 18:40
L'iniziativa è apprezzabile, ma non nuova, si rifà ad un tormentone che gira su internet da un paio di anni. il problema è che l'umanità intera è schiava del petrolio, fonte di energia a bassissimo costo! l'uomo dipende dal petrolio in tutto: dalle materie plastiche all'energia. Anche se impopolare, occorre "sperare" che il greggio raggiunga livelli di prezzo insostenibili. ma fino ad allora pensare ad energie alternative vere è puramente utopico. Ma arriverà ilgiorno in cui i giacimenti si esauriranno...
sorin - 22 marzo 2008 ore 21:02
facio il pienno soltanto in Swizzera, da anni..... pagando 1,15 euro al litro (la benzina).......mese scorso avevo pagato 1,o7 euro per un litro di benzina....e poi comprate machine bifuel,eletriche(hibride).......andate pure a pidi, che fa bene
alex - 20 marzo 2008 ore 21:22
X colpa del petrolio si fanno guerre,i gruppi petroliferi ci speculano, la terra muore...
COSA DIRE..
Non sarebbe meglio l'energia alternativa??togliere del tutto il petrolio e utilizzare l'energia alternativa?vivremo meglio,senza avvelenarci e senza avvelenare la terra e il domani dei nostri figli.Ma credo che purtoppo non si muoverà nulla in Italia, fa troppo comodo a tutti coloro che ne traggono profitti e a chi pensa a far guerre x l'oro nero..SPERIAMO X UN MONDO MIGLIORE??CREDO ORAMAI DI NO...NON C'è REALTà E NE FUTURO DI QUESTO PASSO..
Antonio - 17 marzo 2008 ore 18:45
Un iniziativa del genere era stata già proposta dal blog di Beppe Grillo qualche anno fa: risultato, nessuno ovviamente, non sono certo le iniziative, seppur lodevoli di un gruppo ristrettissimo di persone (se viste su scala nazionale) che faranno cambiare politica alle compagnie petrolifere, ed inoltre 20 cent sono un'enormità che io stesso ritengo una pura e semplice provocazione dato che comunque vorrebbe dire fissare il prezzo dei carburanti a prescindere dall'inflazione, dunque in maniera del tutto arbitraria. Perchè allora non chiedere una riduzione di 30 cent io dico. Tenendo poi presente che il prezzo del greggio è fissato dal cartello dell'OPEC, su cui Agip non ha alcun peso, una riduzione così importante vorrebbe significare solo un intervento da parte dello stato in termini economici, coprendo a "sue" spese il taglio del prezzo, e come si sa, da qualche parte questi soldi lo stato dovrà tirarli fuori, e quel posto sono sempre le tasche nostre... se non lo fa con il carburante lo farà con qualcos'altro.... Mi sa che fate prima a farvi il GPL.... Finchè non iniziano a speculare anche su quello....
MattiaWRX - 17 marzo 2008 ore 13:27
Sono favorevole, AGIP dovrà accettare, cosi anche le altre compagnie abbasseranno il prezzo. Cosa ci guadagna AGIP?? Un numero maggiore di clienti! 20 cent in meno al litro (tutte le compagnie) e più clienti per AGIP!
Tonio - 17 marzo 2008 ore 11:51
Sono favorevole, ma secondo me siamo un popolo di pecoroni. Mai che ci diamo da fare per noi stessi. E loro, i politici lo sanno.
Michele - 14 marzo 2008 ore 21:38
prima la benzina, poi il gasolio, vuoi vedere che a breve aumenterà anche il gas? E poi, perchè il gasolio che richiede meno lavorazione? (non viene raffinnato come la benzina)
Nick - 13 marzo 2008 ore 17:36
Sarebbe interessante capire come mai quando il prezzo del barile aumenta , aumenta il costo alla pompa, quando poi diminuisce il barile il prezzo alla pompa rimane invariato...
E lo Stato ride...
Virgi62 - 13 marzo 2008 ore 11:37
Sono contrario perche' non deve eessere lo Stato ad intervenire. Meno Stato e piu' mercato! Cercate il distributore piu' conveniente, usatelo sempre e sarete voi a decidere il prezzo di mercato.
mmbr74 - 11 marzo 2008 ore 12:23
Sarà molto difficile convincere le grande companie a ridurre i prezzi. Anche se tale prezzo è ingiustificabile, visto che in alcune provincie i distributorri a gestione famigliare riescono a vendere la benzina a 1,22 € (zone Treviso c'e ne sono circa 3).
I guadagni in questo periodo sono altissimi sia come tasse sia come profitto delle compagnie, distributtori ... per cui nessuno ridurrà il prezzo e noi dovremme pagare .. Solo farli perdere soldi possiamo avere qualche risulta, ma azioni di questo tipo non porterrano a niente ..
Forse solo una querr verra con loro ... ma è impensabile
Danese Leonardo - 9 marzo 2008 ore 10:49
Purtroppo è pura utopia: è impossibile convincere tanti individui della bontà di alcune iniziative!
Sbalky - 9 marzo 2008 ore 08:40
Io faccio benza regolarmente alla Shell, dove costa, regolarmente, 3/4/5 centesimi in meno che altrove. Problemi?
Non vedo perché dovrei ingrassare le compagnie italiane... Per patriottismo? Loro non vengono in contro a me e io non vedo perché dovrei andare incontro a loro. La spesa poi non la pago col patriottismo...
roberto - 7 marzo 2008 ore 16:57
è il minimo che possono fare hanno guadagnato fin troppo!!!!!
Marcello - 6 marzo 2008 ore 16:39
Sì, ma se questa maledetta AGIP applica un prezzo+alto delle altre compagnie, a noi poveri automobilisti non conviene comunque...non è meglio far benzina da chi ha il prezzo meno alto..per costringere gli altri ad abbassarlo ulteriormente..come dice Grillo.Il problema è tutto in quelle stupide tasse che paghiamo da decenni ormai e che invece dovevano essere "una tantum"!Dite al governo di toglierle!!!Ecco come si può abbassare davvero il prezzo!!!Per non parlare di queste stupide raccolte punti che servono solo a far fessa la gente!!!è uno scandalo!E non mi dite che non ho spirito di patria..andatelo a dire ai signori della FIAT e di tante altre marche del MADE IN ITALY che per fare soldi si sono venduti come delle put..ne e producono tutto all'estero ormai!!!Ecco come si è ridotta l'Italia..elemosiniamo 20 centesimi, invece di pretendere un dimezzamento del prezzo e aumenti del lavoro e degli stipendi!!!
Giuseppe Criseo - 6 marzo 2008 ore 13:34
è una buona iniziativa che proporrò nel ns. sito
www.lagrandefamiglia.com
assoc.tutela consumatori
antonio 06-03-2008 ore 11:42 - 6 marzo 2008 ore 11:38
Si parla solamente ,ma purtroppo non si fa niente ......
tanto i fessi comprano e continuano ha girano sempre di piu' (escluso purtroppo di chi usa la macchina per lavorare con un aumento sulle schede carburante di ben oltre il 47% al mese).
daniele - 5 marzo 2008 ore 11:40
siamo in ITALIA.....!!!!!!!!!!!
CHE ALTRO DOVREI DIRE...?
Gabriele - 3 marzo 2008 ore 22:55
Interesante la cosa, ho votato a favore ovviamente!
Due appunti su quanto detto... impossibile incentivare di 1000 euro l'acqusito di auto italiane...andrebbe a farsi benedire la legge sul libero scambio delle merci...perchè se un auto è costruita all'estero, ci sono cmq centinaia di persone italiane che lavorano in italia per venderla nel nostro paese...per cui...allora non si dovrebbero comprare piàù i prodotti stranbieri, qualunque prodotto!!!
Thomas - 2 marzo 2008 ore 19:11
Grillo è da un po' che lo propone, il problema è che come al solito noi italiani non vogliamo sbatterci più di tanto e così non cambierà mai nulla.
Sarebbe sufficiente boicottare un categoria al mese per far abbassare i prezzi: un mese niente pizzerie e ristoranti, il mese successivo niente alberghi, il mese dopo ancora niente abbigliamento e scarpe...
Provate a pensare ad un Natale dove nessuno compra niente di niente e poi vediamo come va a finire.
Ma ci vuole organizzazione...
Giacomo - 2 marzo 2008 ore 01:59
ma chi cavolo ha votato contro, siete scemi? la diminuzione della benzina vuol dire tutto. cmq bisognerebbe anche togliere quelle tasse che lo stato ci impone ma che ormai non sarebbero più giustificate (vajont e guerra)
mauro - 29 febbraio 2008 ore 19:27
io ho letto che la struttura dei prezzi della benzina è costituita mediamente per il 62,5% da imposte, di cui appunto il 45,8% da accisa e il 16,7% IVA. Il restante 37,5% è il cosiddetto prezzo industriale, che a sua volta è formato per il 26,5% dal costo della materia prima, per l’1% dalle spese di trasporto, per il 4% dai margini dei gestori e per il 6% dai margini delle compagnie...
e dovremmo essere contenti di una diminuzione di 20 cent (-14%) quando sono decenni che ci rubano il 37% di accisa... e notare che su queste si paga poi l'iva, in pratica è una tassa sulla tassa...
ragionando come se si parlasse di aziende, il costo (37,5% compresi costi e guadagni dalla materia prima al nostro serbatoio)al litro sarebbe di circa 0,53€, aggiungendo l'iva diventa 0,64, aggiungiamo l'assurdità delle accise...0,89 €/L... facciamo 1€? questo sarebbe giusto...
paghiamo tasse per tutto, nessuno si rende conto, o tutti fanno finta di niente, perchè tanto come al solito non abbiamo le palle per fare niente...
comunque concordo che a loro fa comodo, più cresce il prezzo del carburante e più mangiano... alla fine sempre quelli sono che ci rimettono, NOI!
Federico - 29 febbraio 2008 ore 11:51
Ah, la guerra in Abissinia è del 1935!
Ma è possibile che a distanza di 73 anni si debba ancora pagare???????????
Federico - 29 febbraio 2008 ore 11:49
Signori... proprio stamani ho visto in tv che nella benzina sono comprese le tasse per:
-1,90 lire guerra in Abissinia
-14 lire la crisi di Suez del 1956
-10 lire il disastro del Vajont del 1963
-10 lire l'alluvione a Firenze del 1966
-10 lire terremoto del Belice nel 1968
-99 lire il terremoto del Friuli del 1976
-75 lire il terremoto in Irpinia del 1980
-205 lire la missione in Libano del 1983
-26 lire la missione in Bosnia del 1996
-0,020 euro (cioè 39 lire) il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
Facendo 2 conti sono 485,9 lire cioè ben 25 cent che noi paghiamo SU OGNI EURO! NON SUL COSTO DI UN LITRO DI BENZINA!
Quindi se il gasolio oggi è a 1,336 euro/lt, 33,4 cent di euro vanno nelle suddette tasse!
Ricapitolando:
Il 65% del costo della benzina è per le tasse: di questa parte, il 25%, è delle accise suddette.
Un litro di gasolio al netto costa 46 cent di euro...
MEDITATE E MANDIAMO A FARE IN C..O TUTTE QUESTE PERSONE CHE SONO E SARANNO AL GOVERNO!
franz - 29 febbraio 2008 ore 10:46
siamo al tracollo finanziario!
abbassate le accise! abbassate le tasse! NON CE LA FACCIAMO PIU'!
davide - 28 febbraio 2008 ore 23:31
e un piccolo passo per una grande iniziativa,magari se fossimo aiutati dalle assicurazioni a fine mese potremmo arivarci con un minimo di tranquillità anke se e difficile......
sileno - 28 febbraio 2008 ore 20:06
Buona sera peccato ridurre solo di 0.20 :
Benzina a 1.0 e gasolio a 0.8 , prezzi più equi con guadagni giusti.
Pablo - 28 febbraio 2008 ore 16:14
Io credo che ci stiano prendendo per i fondelli. Ma qualcuno mi sa cortesemente spiegare se il rapporto euro-dollaro (oggi oltre 1,5) dovrebbe essere favorevole per noi dell'area euro? o non c'entra niente? E la produzione del gasolio non dovrebbe costare molto meno della benzina? Almeno così mi hanno sempre insegnato...
pedroni - 28 febbraio 2008 ore 15:15
credo che non solo non si dovrebbe comprare carburante agip, ma nemmemo auto italiane, visto che la maggior azienda nazionale di auto e' vissuta per piu' di 20 anni sulle nostre spalle producendo macchine orribili e scadenti mentre investiva i suoi capitali altrove, mettendo i lavoratori in cassa integrazione (sempre sulle nostre spalle), anche se ora fa la paladina della competitività.
salvatore - 28 febbraio 2008 ore 02:31
sono favorevole alla riduzione del prezzo della benzina,non e x sfondare una porta gia aperta pero il nostro caro governo ci ricava con le giurassiche tasse e le new entry....mi accingo a cambiare auto e a mio malincuore andro su una diesel..tanto di capello x queste motorizzazioni ma sono un fedele del benzina.....meno male che la tecnologia sta investendo su questi motori...ma forse e meglio anche dire che sarebbe ora di parlare di recupero d'energia e migliore sfruttamento dei motori esistenti....ma le casa automobilistiche fanno i sordi sotto questo punto di vista.....ora e il momento degli incentivi sul gas....spero in tutta franchezza di non dovere assistere al ennessimo caso di corsa al rialzo come nel diesel-......
rocco - 27 febbraio 2008 ore 17:12
perche nn date un incentivo di mille euro sulle auto italiane,sarebbe un ulteriore passo verso la convenienza,montezemolo spero che passi e leggi la mia proposta
sauro - 25 febbraio 2008 ore 23:22
A Collestrada (PG) il gasolio costa 1.10 e la benzina 1.20, non credo vendano sottocosto. Per quanto attiene il vostro incitamento a rifornirsi presso reti nazionali concordo pienamente: MA PERCHE' NON FATE LA STESSA COSA CON LE AUTO E LE MOTO E GLI SCOOTER E I CAMION E I FURGONI VARI?
stefano - 25 febbraio 2008 ore 21:30
io credo che la riduzione del carburante sia un gesto nobile che solo una compagnia italiana ha il dovere di fare verso i propi connazionali