Porsche Cayenne, 911 e Cayman – Test Drive
TEST DRIVE - Porsche
Il tutto gestendo i 355 CV della Carrera S viene un po’ complicato, ma realizzabile. Ovviamente ci affidiamo molto anche ai pneumatici invernali, non chiodati, che assicurano una buona trazione e frenata e una discreta tenuta laterale.
Un altro esercizio propedeutico alla pista vera e propria era costituito da uno slalom da percorrere a bordo di una Cayenne S. Anche in questo caso il gioco era quello di trovare l’equilibrio tra il gas e l’angolo di sterzo imposto col volante. In pratica si trattava di inserire il muso in curva a sinistra all’altezza del primo birillo, dare un colpo di gas piuttosto violento in modo da far perdere di aderenza il posteriore della Cayenne e, aspettare che tutta la massa del SUV si spostasse verso destra. A questo punto un secco controsterzo e un altro colpo di gas e la vettura prende a danzare tra i birilli spostando di volta in volta il peso da destra a sinistra. Si sterza quindi non con il volante, che serve solo a correggere gli eventuali eccessi, ma con il gas facendo sbandare volutamente il posteriore a destra e sinistra. La massa del Cayenne si fa decisamente sentire di più del Carrera, è più lenta nei movimenti e nei cambi di direzione, però quando acquista velocità, l’inerzia è tale che risulta difficile da correggere. A questo punto ci si affida principalmente alla trazione che, essendo distribuita sui due assi, consente di poter avere quello spunto in più necessario per riacquistare direzione di marcia.
Fatti tutti questi esercizi di “assaggio” del fondo e delle reazioni delle vetture, si passa alla pista vera e propria. Un anello di poco più di un chilometro con una serie di “esse” in pendenza e contropendenza e due tornanti: uno molto largo, e uno molto più stretto, di ritorno. Si comincia con la Cayman S, una vettura nervosa, con motore centrale, trazione puramente posteriore. Pur avendo una buona motricità, la tenuta laterale è molto relativa, quindi ci si muove con molta circospezione. Stiamo “assaggiando” la pista con un filo di gas e, nonostante tutto, il testacoda è in agguato alla seconda “esse” prima del tornantone.